Il concetto di Ojas, radicato nell’antica scienza ayurvedica, rappresenta un aspetto fondamentale del nostro benessere. Questa energia vitale non è solo un’idea astratta, ma un elemento tangibile che possiamo sentire e nutrire nella nostra vita quotidiana. Comprendere Ojas significa riconoscere l’interconnessione tra corpo, mente e spirito, e come questa armonia influisca sulla nostra salute e sul nostro equilibrio interiore.
In un’epoca in cui spesso si tende a separare la salute fisica da quella mentale, è cruciale riflettere su come le nostre scelte quotidiane possano influenzare il nostro Ojas. Dalla dieta alle pratiche di meditazione, ogni azione contribuisce a costruire o indebolire la nostra energia vitale, rendendo essenziale un approccio integrato al benessere.
- Il significato di Ojas e la sua importanza per il benessere.
- Interconnessione tra corpo, mente e spirito.
- Pratiche quotidiane per nutrire e mantenere Ojas.
- Il ruolo della dieta e delle emozioni nella salute energetica.
- Segnali di equilibrio e squilibrio di Ojas nella vita quotidiana.
Trascrizione
Bentornati in un nuovo episodio di Dharma e Psicologia. Oggi vi propongo un argomento affascinante che affonda le sue radici nell’antica e saggia scienza ayurvedica. E se non avete mai sentito parlare di ayurveda, non preoccupatevi, non serve alcuna preparazione per immergervi in questo tema. Scoprirete quanto sia naturale e intuitivo, perché sarà facile trovare molte assonanze con ciò che già conoscete e potrebbe persino diventare un nuovo percorso di studio e scoperta per voi. Non riguarda solo il corpo, ma l’intero sistema corpo-mente-spirito, esattamente ciò di cui parliamo sempre qui nel mio podcast.
Non esiste una vera cura per il corpo che non coinvolga anche la mente e lo spirito e viceversa. Non c’è separazione, ma unione, proprio come suggerisce la stessa parola yoga. Ogni volta che frammentiamo la nostra esperienza, creiamo disequilibrio, malattia, ignoranza, e purtroppo questo è l’approccio dominante nel nostro tempo. Spesso arrivano da me persone che, dopo numerosi esami medici, vengono indirizzate a uno psicologo con la frase «sicuramente solo psicologico». Il sotto-inteso qual è? È che il corpo sta bene, quindi il problema è solo della mente. Ma davvero possiamo considerare la mente come qualcosa di separato? Ma soprattutto, come possiamo, tra virgolette, «aggiustarla» senza comprendere l’interconnessione con il corpo, con l’energia vitale?
Se io adesso ti chiedessi di chiudere gli occhi e immaginare il tuo corpo, immaginare la tua mente in perfetta salute, come li descriveresti? Cioè, cosa significa per te essere in salute, essere in piena energia? La salute è come una danza continua tra corpo, mente e spirito. È l’armonia del nostro sistema immunitario, degli ormoni, della digestione, di un cuore forte e resiliente. È una mente abitata da pensieri positivi, creativi, che si intrecciano con una vita vissuta in equilibrio. Dormire bene, passeggiare nella natura, ridere, creare, nutrire relazioni autentiche.
E poi c’è la nostra connessione con il divino interiore, che è quella saggezza primordiale che da sempre ci guida, ci sussurra consigli preziosi quando lo ascoltiamo. Tutto torna al suo posto, se ci fermiamo ad ascoltarlo, ovviamente. Sapete che in Ayurveda esiste una sola parola per descrivere tutto questo? Ojas. Ojas è la nostra energia vitale, è la luce che splende quando siamo in equilibrio, la forza sottile che ci mantiene sani, resilienti, pieni di vita. È il risultato di un corpo ben nutrito, di una mente serena, di uno spirito connesso. Quando Ojas è forte, ci sentiamo vitali, creativi, in armonia con il mondo. Quando è debole, invece, siamo stanchi, fragili, vulnerabili.
Questa è una parola sanscrita che significa letteralmente vigore, luminosità, essenza vitale e deriva dalla radice bhaja, che significa forza, potenza, un concetto chiave dell’Ayurveda. L’Ayurveda è la scienza della vita, nata in India più di 5.000 anni fa. Nella Ayurveda si dice che Ojas sia l’energia sottile che sostiene la nostra vitalità ed è il risultato più raffinato di tutto ciò che noi assimiliamo, dal cibo che mangiamo alle emozioni che proviamo fino ai pensieri che coltiviamo. È come un nettare dorato che scorre dentro di noi, rendendoci sani, luminosi, resistenti. È interessante perché, se ci pensiamo, nella nostra cultura occidentale non abbiamo una parola che racchiuda questo concetto. Parliamo di energia, di salute, di benessere, ma Ojas è il collante tra corpo, mente e spirito. Essa è il nostro fuoco interiore, la nostra forza vitale più profonda.
Ecco perché oggi voglio parlarvene, perché Ojas non è solo un’idea astratta, ma è qualcosa che possiamo sentire, nutrire, proteggere ogni giorno. Non è qualcosa che possiamo ottenere e poi dimenticarcene; è un processo continuo, richiede un impegno a mantenere, a coltivare questa energia vitale giorno dopo giorno. Come ho accennato già, per creare un Ojas sano, serve del tempo. L’Ayurveda non sta ad indicare come un tempo di circa 30 giorni, ma ricordo che non basta solo un mese per raggiungere il massimo della sua potenza. È un lavoro costante di equilibrio, di cura, di consapevolezza. Immaginate di dover coltivare una pianta: non basta piantare i semi e aspettare che cresca; serve attenzione quotidiana, giusta acqua, luce, cura. Così per il nostro Ojas, ogni pensiero, ogni emozione, ogni azione che noi intraprendiamo alimenta o indebolisce la nostra energia vitale. Il corpo, la mente e lo spirito devono lavorare insieme per mantenere quella luce interiore brillante e forte.
Ogni giorno possiamo fare delle scelte consapevoli che nutrono il nostro Ojas. Ci possono essere pratiche come la meditazione, l’alimentazione sana e bilanciata, momenti di riposo e recupero, esercizio fisico regolare, ma anche il perdono, l’accettazione di noi stessi, l’ascolto delle emozioni, l’espressione di gratitudine. Ogni passo che facciamo in direzione di una vita sana e bilanciata contribuisce a costruire una base solida di Ojas che non solo ci sostiene nella vita quotidiana, ma ci rende anche più resilienti di fronte alle sfide che possiamo incontrare.
Quando parliamo di Ojas, stiamo parlando di una forma di energia che sostiene non solo il corpo fisico, ma anche la salute mentale e spirituale. La connessione tra Ojas e salute mentale è profondamente radicata nell’idea che il nostro benessere mentale dipende tanto quanto quello fisico dall’equilibrio energetico che manteniamo. Immagina il nostro Ojas come una riserva di energia che ci permette di affrontare la vita con forza e chiarezza. Quando il nostro Ojas è forte, la nostra mente è più lucida, più calma. La capacità di gestire lo stress e di rimanere centrati, di accettare le difficoltà con una mente calma e lucida, è legata alla quantità e alla qualità di Ojas che abbiamo.
Se il nostro Ojas è debole, la nostra mente potrebbe diventare più fragile, vulnerabile. Potremmo sentirci sopraffatti, ansiosi, stressati, anche depressi, perché è una mente che non ha abbastanza energia vitale e fatica a gestire le emozioni, i pensieri, le sfide. In altre parole, un equilibrio energetico sano permette alla nostra mente di lavorare con più resilienza e pazienza. Nel mio lavoro con la psicologia e la mente, vedo come molte delle sfide mentali, come ad esempio l’ansia e la depressione, siano collegate a un esaurimento di questa energia vitale. L’ansia può spesso derivare da una mente iperattiva che non è in grado di rilassarsi, di rigenerarsi, mentre la depressione può manifestarsi quando non abbiamo più risorse energetiche per affrontare le difficoltà della vita e, a lungo andare, diventano malattie mentali.
Quando curiamo il nostro Ojas, stiamo anche nutrendo la nostra salute mentale. La pratica di attività come meditazione, movimento consapevole e riposo nutre la mente, creando una riserva energetica che poi possa aiutarci a rilassare, a pensare chiaramente, a gestire le emozioni, tutto con più equilibrio. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno. L’Ayurveda, che è la tradizionale medicina indiana, ha un approccio molto profondo e integrato alla salute e considera il benessere come equilibrio tra corpo, mente e spirito.
Ora vediamo alcuni dei principali consigli ayurvedici per mantenere una buona salute e quindi sviluppare Ojas. Prima di tutto, l’equilibrio dei Doshas. I Doshas sono un concetto fondamentale in Ayurveda e rappresentano gli elementi energetici, vata, pitta, caffa, che governano il corpo e la mente. L’Ayurveda consiglia di mantenere l’equilibrio tra questi Doshas attraverso una dieta personalizzata, pratiche quotidiane e meditazione. Se un Dosha è squilibrato, può manifestarsi con malesseri fisici o emotivi e l’obiettivo è equilibrare il Dosha predominante o quello che è in disequilibrio.
Poi suggerisce una dieta sostenibile e salutare. L’Ayurveda raccomanda di consumare cibi freschi, di stagione, biologici, cucinati con amore, privilegiando gli alimenti che rispecchiano il proprio Dosha e la stagione in corso. Si cerca così di favorire cibi che non sovraccarichino il corpo e che siano facilmente digeribili. Il cibo è visto come medicina, quindi una dieta equilibrata è essenziale per mantenere l’energia vitale. Alcuni alimenti sono raccomandati proprio per aumentare Ojas, come ad esempio frutta, verdura, legumi, cereali integrali e olio di sesamo. Mangiare con consapevolezza è un consiglio che non solo l’Ayurveda dà, ma anche tantissime altre filosofie di vita e la medicina. Mangiare senza fretta, concentrandosi su ciò che si mangia, praticando la gratitudine per il cibo, in questo la mindfulness può aiutarci.
C’è anche una routine giornaliera di Nacaria, cioè avere una routine che comprende attività come massaggio con oli caldi, pulizia della lingua, l’assunzione di acqua calda o del tè per migliorare la digestione. L’ideale è svegliarsi prima dell’alba. Lo so che con le nostre abitudini non riusciamo, però almeno è importante saperlo, perché prima dell’alba? Per connettersi con l’energia della natura, prepararsi ad affrontare la giornata con equilibrio. Praticare yoga, meditazione, mantenere un corpo flessibile e in salute e mantenere una mente calma e allineata con il corpo e con lo spirito.
L’Ayurveda considera anche il riposo fondamentale per mantenere la salute mentale. Dormire almeno 7-8 ore a notte è essenziale, cercando di andare a letto e svegliarsi alla stessa ora ogni giorno. Il sonno deve essere profondo e rigenerante, perché aiuta a recuperare l’energia e a ricaricare corpo e mente. L’Ayurveda suggerisce anche di gestire le emozioni in modo sano e consapevole, poiché un accumulo di emozioni negative, come paura, rabbia e ansia, può abbassare il nostro Ojas e portare a squilibri fisici e mentali. Anche l’uso di aromaterapia, di herbal tea e infusi di erbe, pratiche come meditazione aiutano a rilasciare le tensioni emotive e a favorire un senso di benessere.
Importante è anche la detossificazione, cioè pancia karma, che è un processo ayurvedico di purificazione che aiuta a eliminare le tossine, chiamate ama, accumulate nel corpo. Questo trattamento può includere tecniche come l’olio caldo, bagni di vapore e terapie di purificazione per eliminare le tossine. È fondamentale anche la connessione profonda con la natura e con il ritmo della vita naturale. Passare del tempo all’aria aperta, respirare aria fresca, fare attività fisiche in ambienti naturali come parco, montagna e mare, aiuta tantissimo a ristabilire l’equilibrio del benessere. Ricordatevi che la natura aiuta anche a risvegliare la nostra energia vitale.
Inoltre, anche l’acqua è essenziale per il nostro equilibrio energetico. Bevande calde come acqua tiepida con limone e tè alle erbe sono raccomandate per favorire la digestione e mantenere il corpo idratato. Ricordo che l’olio di sesamo viene consigliato per massaggiare il corpo e stimolare la circolazione.
Se dovessimo parlare di Ojas, ci sono segnali molto chiari che ci permettono di capire se è in equilibrio o meno nella nostra vita. Quando Ojas è in armonia, ci sentiamo vitali, pieni di energia. Quando è in squilibrio, iniziamo a sentire dei segnali fisici e emotivi che ci indicano che c’è qualcosa da correggere.
Quando Ojas è in equilibrio, ci sentiamo pieni di vitalità ogni giorno. Non sperimentiamo una stanchezza eccessiva né ci sentiamo sopraffatti dalle cose da fare. Il nostro corpo risponde bene agli stimoli quotidiani, ci sentiamo pronti ad affrontare la giornata. Anche la nostra salute fisica è buona, la nostra pelle è luminosa, gli occhi brillanti, i capelli forti. Le emozioni sono equilibrate e, anche se affrontiamo delle difficoltà, le affrontiamo con equilibrio e pazienza. La mente è stabile, non cadiamo facilmente in ansia o stress. Una mente calma, creativa e lucida è un altro segnale di un Ojas equilibrato.
Una digestione sana è un ottimo indicatore che il nostro Ojas è forte. Se la digestione è efficiente, senza gonfiori o difficoltà, ci sentiamo leggeri e senza appesantirci dopo i pasti. Quando Ojas è equilibrato, sentiamo connessione con il nostro corpo, la nostra mente e il nostro spirito. Non solo con noi stessi, ma anche con gli altri, perché ogni cosa sembra fluire con più armonia. Ci sentiamo allineati e dormire bene senza interruzioni ci fa sentire energetici e ripresi. Un buon sonno è uno dei segni più evidenti di un Ojas equilibrato. Quando invece Ojas è basso, il sonno è disturbato e ci svegliamo senza energia.
Come capire se Ojas è in squilibrio? Quando avvertiamo stanchezza, debolezza, come se il nostro corpo fisico fosse affaticato, è anche la fatica mentale. È come se dovessimo sempre recuperare. Magari abbiamo frequentemente raffreddori, infezioni, mal di testa e altre problematiche fisiche. Potrebbe essere, ovviamente, sempre condizionale, che il nostro Ojas si sia abbassato, si sia indebolito e quindi il corpo fa fatica a mantenere la resistenza. È anche facile sentirsi sopraffatti da emozioni, quindi ansia, stress, frustrazione, irritabilità. Problemi digestivi come gonfiore, acido gastrico e problemi intestinali possono manifestarsi perché la digestione non funziona, portando a pesantezza e disagio. Anche un sonno disturbato può significare un Ojas squilibrato.
Detto ciò, vorrei lasciarvi con alcuni libri che potrebbero ispirarvi e darvi stimolo. Anche se in italiano non ce ne sono molti specifici sull’Ojas, un libro che mi sento di consigliarvi è il grande libro della Ayurveda di Marco Massignan. Esplora la medicina tradizionale indiana come medicina totale dell’essere umano, capace di equilibrare corpo, mente e anima. Naturalmente, qualsiasi libro sulla Ayurveda toccherà anche il tema dell’Ojas in qualche capitolo, perché è un concetto fondamentale. Potete andare a ricercare da soli queste cose che vi ho detto dell’Ojas in equilibrio e in squilibrio. Potete interessarvi e vedere se avete voglia di maggiori informazioni.
Per chi ha dimestichezza con l’inglese, suggerisco anche questi titoli: The Book of Secrets, 112 Meditations to Discover the Mystery Within, di Osho. Questo è un libro che, seppur non strettamente incentrato sulla Ayurveda, esplora la spiritualità e la meditazione, quindi tutti i concetti che si legano poi a Ojas come energia vitale. Un altro libro è Healing Through Ayurveda, di Nancy Lonsdorf, che può essere utilizzato proprio per il benessere completo di corpo e mente, includendo quindi anche consigli pratici per mantenere l’Ojas in equilibrio. L’ultimo libro che vi consiglio è The Wisdom of Yoga, A Secret Guide to Extraordinary Living, di Stephen Cope, che esplora la connessione tra yoga e salute mentale, un argomento che si collega perfettamente alla cura e al mantenimento di Ojas.
Siamo arrivati alla fine di questo episodio. Spero che l’argomento vi sia piaciuto e che vi abbia solleticato la curiosità, magari spingendovi anche a prendervi cura del vostro Ojas in futuro. Voglio salutarvi con un aforisma ayurvedico, sperando che vi inviti a riflettere sull’armonia tra corpo, mente e spirito, che dice: La salute è il nostro stato naturale, e il corpo è il tempio in cui risiede la nostra energia vitale. Quando mente, corpo e spirito sono in equilibrio, l’Ojas fluisce liberamente, nutrendo ogni aspetto del nostro essere. Vi ringrazio per aver ascoltato un altro episodio di Dharma e Psicologia e che tutti gli esseri dell’universo possano essere felici.
