Il periodo delle festività natalizie è un momento di grande movimento e di incontri familiari, ma può anche portare con sé tensioni e preoccupazioni. Ognuno vive il Natale a modo proprio, affrontando dinamiche familiari e personali che possono essere complesse. È importante riconoscere queste emozioni e non sentirsi soli, ma piuttosto osservare ciò che ci fa stare bene e ciò che ci provoca disagio.
In questo contesto, si invita a riflettere sull’importanza di vivere le festività con consapevolezza, accettando le proprie emozioni senza giudizio. La creazione di una vision board emerge come un esercizio utile per focalizzarsi sui propri desideri e obiettivi, permettendo di entrare in contatto con le proprie intenzioni più profonde e di dare forma ai sogni, anche in un periodo di frenesia.
- Riflessione sulle dinamiche familiari durante le festività
- Importanza della consapevolezza emotiva
- Creazione di una vision board come strumento di introspezione
- Collegamento tra creatività e mindfulness
- Processi neurologici attivati dalla visualizzazione
Trascrizione
Bentornati a un nuovo episodio di Dharma e Psicologia. Siamo nel periodo delle festività natalizie e c’è un gran movimento in giro. Famiglie che si riuniscono in una città, figli lontani, magari a volte troppo lontani per affrontare un viaggio di pochi giorni, parenti complicati che nonostante tutto inviteremo a pranzi, cenoni, gruppi di amici con bambini piccoli che si organizzano per trascorrere il Natale a casa, davanti al cammino, tra poppate, giochi a carte in silenzio per favorire la nanna.
Ebbene sì, ognuno di noi vivrà il Natale e tutto questo periodo di festività a modo proprio, al meglio delle proprie energie mentali. Le feste diventano un momento in cui tensioni e preoccupazioni rientrano nella nostra vita, anche quando non vogliamo affrontarle. Tuttavia, il richiamo della tradizione spesso supera le dinamiche disfunzionali, in nome di alcuni giorni di normalità, di bisogno di amore, di unione, o forse anche di abitudine, a volte anche di dovere familiare. E proprio per tutte queste motivazioni affrontiamo tutto ciò.
Questo per dirvi che ognuno di noi vivrà la propria storia natalizia, la propria dinamica più o meno complicata. Quindi non sentitevi soli, approfittatene anzi per osservare cosa vi fa stare male, cosa invece riesce a portare serenità, aria fresca, nuova nella vostra vita. Vi ricordo inoltre che non dobbiamo essere prigionieri di qualcosa che non vogliamo. Abbiamo la forza, abbiamo la possibilità di decidere. E alla riflessione che a volte mi arriva, del tipo, sì, va bene, ma per qualche giorno posso resistere a tutto ciò, io vi ricordo che non è necessario vivere esperienze dolorose solo perché durano pochi giorni. Anzi, è importante avere il coraggio di seguire le necessità che la nostra salute psicofisica richiede.
Allora, con queste parole io non vi sto assolutamente invitando a boicottare pranzi, cene dagli zii, dai genitori. Tutt’altro, io vi sto invitando a vivere questi incontri con consapevolezza delle proprie emozioni, senza fingere che tutto va bene, che non fa niente, che dura poco, che me lo merito. E non dimenticate che in mezzo a tutta questa frenesia è importante fare spazio anche per noi stessi. Le festività non sono solo un periodo di condivisione con gli altri, ma anche un’opportunità per entrare in contatto con le nostre emozioni più intime.
Allora, prendiamoci un momento di silenzio, di riflessione, per ascoltare ciò che il nostro cuore e la nostra mente hanno da dire. Non dobbiamo essere perfetti, non dobbiamo fare tutto quello che ci si aspetta da noi. Anzi, a volte il miglior regalo che possiamo fare a noi stessi e agli altri è essere autentici, sinceri, accettando ciò che sentiamo senza giudicarci. E se in qualche momento vi trovate a pensare che le cose magari non stanno andando come vorreste, voi ricordatevi che va bene così. Ogni emozione, anche quelle che sembrano scomode, hanno un messaggio da offrirci. L’importante è accoglierle con gentilezza, senza rifugiarci in automatico nel devo, dovrei, ma ascoltando invece cosa c’è dietro ogni pensiero, dietro ogni sensazione.
Questo Natale vi invito a permettervi di vivere le festività con leggerezza, con consapevolezza, scegliendo di essere presenti senza perdervi nell’attesa di ciò che dovrebbe essere. Perché essere noi stessi è il miglior modo per onorare la bellezza del momento.
Ed è proprio in onore di questa priorità che oggi vi suggerisco un esercizio, o un rituale, come preferite immaginarlo, che può stimolare proprio questo processo di consapevolezza, di cura di sé, ovvero la creazione di una vision board, una lavagna delle visioni. Questo strumento, semplice ma potentissimo, ci aiuta a visualizzare i nostri sogni, gli obiettivi, i desideri, permettendoci di focalizzarci su ciò che veramente conta per noi. La vision board non è solo un collage di immagini, ma è un modo per entrare in contatto con le nostre intenzioni più profonde e quindi poi metterle in movimento, nella realtà.
Nel caos delle festività possiamo facilmente perdere di vista cosa vogliamo veramente, e creare una vision board potrebbe aiutarci a rimanere connessi alla nostra visione di vita, alle nostre necessità, ai nostri sogni. Poi ci sarà anche il passaggio di anno, quindi quale momento è migliore per creare una vision board per l’anno prossimo? E soprattutto ci ricorda che possiamo sempre scegliere la direzione verso cui andare, anche quando il mondo intorno a noi sembra dettarci altre priorità.
Questa board è uno strumento semplice, potente, che può aiutarci a chiarire, a focalizzare i nostri obiettivi. Si tratta di un collage visivo di immagini, di parole, di simboli, che rappresentano ciò che desideriamo realizzare nella nostra vita, e questo vale sia a livello professionale che personale. Anche se la sua popolarità è aumentata grazie alla connessione con la legge dell’attrazione, la vision board non ha bisogno di essere legata a questa teoria, della quale non ho poi così una buona considerazione. In realtà io lo vivo, e vi passo lo stesso messaggio che vivo io, come un esercizio pratico che ci aiuta a dare forma e direzione ai nostri sogni, trasformandoli in qualcosa di concreto, di visibile.
L’atto di creare una vision board non riguarda tanto il magico manifestarsi delle cose, quanto piuttosto il fatto che ci aiuta a visualizzare ciò che è importante per noi, ci aiuta a prendere consapevolezza di dove vogliamo andare, e quindi a concentrarci su ciò che conta davvero. In questo mondo veloce, frenetico, distratto, una vision board può essere un modo potente per fermarsi, per riflettere, e per scegliere consapevolmente la direzione in cui desideriamo andare.
Quindi, piuttosto che affidarsi al caso, la creazione di questa board diventa un atto intenzionale di chiarezza, come un impegno nei confronti di noi stessi, dei nostri obiettivi. E vi assicuro che si sente così, l’ho fatto tante volte, quindi la conosco bene la sensazione. La vision board può essere vissuta come un esercizio di arteterapia, di mindfulness, ma anche come una semplice espressione di creatività. Quindi non è tanto importante come la chiamiamo, ma ciò che conta è davvero la motivazione che ci spinge a farla.
Creare una vision board è un atto di consapevolezza, è un’opportunità per fermarci, per riflettere, per manifestare tutto ciò che ci sta a cuore. Quindi, alla domanda, ma perché ci consigli di creare una vision board oggi, io vi rispondo. Prima di tutto, per fare chiarezza sui propri obiettivi, perché spesso, nella vita quotidiana, ci perdiamo tra mille pensieri, preoccupazioni. Quindi questa board ci aiuta a fare chiarezza, a definire cosa vogliamo veramente, e a concentrarci su ciò che è importante per noi.
Poi, stimola la creatività. Fatta attraverso l’arte, il collage, la composizione, possiamo entrare in contatto con una parte di noi che, a volte, resta nascosta. Io direi anche spesso resta nascosta. La creazione della board diventa un atto creativo che permette di esplorare e di visualizzare nuovi orizzonti. Mi raccomando, piccola parentesi, non cedete alla resistenza del, ma queste cose le fanno i bambini, perché non è assolutamente così. E se proprio volessimo essere sinceri con noi stessi, i bambini hanno tanta connessione con la loro parte creativa e con il loro vero sé, quindi non sarebbe poi così tanto male fare i bambini, in questo caso, nella creatività.
Perché magari lo facciamo in altre dinamiche familiari, professionali, però lì non ce ne accorgiamo, quindi stimolate la creatività. Poi, promuove la mindfulness, perché l’atto stesso di raccogliere immagini, parole, simboli, perché non utilizzerete solo delle immagini, ma potete ritagliare le parole, i simboli, qualsiasi cosa servirà per costruire la vostra vision board, diventa un’esperienza di presenza nel momento, qui ed ora, ik et nunc. Quindi ogni immagine che scegliamo ha un significato personale e ci permette di entrare in contatto con le nostre emozioni profonde.
Un altro motivo è focalizzare l’intenzione. Infatti, creare una vision board è un modo per focalizzarci su ciò che desideriamo veramente raggiungere. È un esercizio di intenzionalità che ci aiuta a rimanere centrati sui nostri obiettivi, in modo che le azioni quotidiane possano poi allinearsi con la visione che abbiamo per la nostra vita. Perché il punto è l’allineamento tra ciò che pensiamo, ciò che desideriamo, ciò che immaginiamo e ciò che mettiamo in atto. Allineare tutto questo ovviamente richiede consapevolezza, presenza, impegno. Quindi in questo senso la vision board non è solo un oggetto decorativo, ma è una vera e propria mappa visiva dei nostri sogni che ci aiuta a orientare la nostra energia, le nostre azioni verso ciò che desideriamo realizzare.
Quindi non si tratta di aspettare che qualcosa accada, ma di impegnarci in un processo attivo di autoriflessione e di manifestazione. Vi faccio una piccola connessione con lo sciamanesimo. Esistono delle connessioni interessanti con il concetto di vision board e le pratiche sciamaniche, anche se quest’ultime non utilizzano esattamente la vision board così come ve ne sto parlando oggi. Diciamo che entrambi condividono l’idea di visualizzazione, di connessione con il nostro mondo interiore per guidarci nel nostro cammino.
Nel percorso sciamanico, il praticante entra in stati di trance per connettersi con il mondo spirituale e spesso utilizza il tamburo, la danza, la meditazione. Durante questi stati emergono le visioni, che possono includere poi animali totemici, simboli, luoghi sacri, che rappresentano il cammino dell’individuo, magari le sue sfide, ma anche le sue potenzialità. E la vision board in questo senso diventa un po’ una rappresentazione visiva di quelle immagini, di quei simboli, che emergono dalla nostra psiche, dal nostro inconscio, perché è il nostro inconscio che poi ci parla in quel momento attraverso i simboli e le immagini. Quindi quella diventa una sorta di mappa che ci aiuta a visualizzare i nostri sogni, i nostri obiettivi, lo scopo della nostra vita.
Anche nel lavoro sciamanico l’intenzione è fondamentale, e si lavora spesso con la visualizzazione, proprio per manifestare la guarigione, il cambiamento, la trasformazione. E la vision board in questo contesto può essere vista proprio come un atto di intenzione consapevole, e diventa un modo per mettere per iscritto i nostri desideri, come quando andiamo a fare la spesa. Ci avete fatto caso della differenza di quando abbiamo la lista scritta, di quando dobbiamo inventarcele, ricordarci cosa manca, cosa non manca? Avete presente la differenza, no? Con la lista, con la mappa, è più veloce, è più chiaro. Poi ci possiamo aggiungere quello che vogliamo, però ci muoviamo più facilmente. Ecco, un po’ così, attraverso questa mappa noi radichiamo nel mondo materiale, attraverso le immagini e i simboli, il nostro significato personale.
Anche lo sciamanesimo fa largo uso di oggetti simbolici, utilizza il tamburo, le pietre sacre, e tutto ciò serve per entrare in contatto con le forze invisibili. In un certo senso, anche nella vision board diventa importante un oggetto simbolico, un talismano che raccoglie le nostre intenzioni. Diventa come un talismano, diventa proprio ciò che dentro di noi stiamo visualizzando, quindi diventa tangibile, funge da guida nel nostro percorso.
Quindi, in sintesi, sebbene la vision board e il lavoro sciamanico siano due pratiche diverse, lo sottolineo, in realtà entrambe si fondano sul concetto di visualizzazione, manifestazione, intenzione consapevole. Quindi sono strumenti che ci permettono di connetterci con noi stessi, di esplorare il nostro mondo interiore e di manifestare il cambiamento che desideriamo vedere nella nostra vita.
Ora, se vi state chiedendo come iniziare, non preoccupatevi, è un processo semplice, istintivo, creativo. Prima di tutto, prendetevi un momento per fermarvi, riflettere su cosa volete realmente nella vostra vita. Magari potete chiedervi cosa desidero veramente, quali sono i miei sogni e obiettivi per questo periodo della mia vita, oppure per il prossimo anno? Non c’è giusto o sbagliato, l’importante è entrare in contatto con le vostre vere intenzioni.
Poi parte pratica, procuratevi tutto il materiale necessario. Vi serviranno delle riviste, giornali, immagini stampate, le potete anche scaricare da internet. Potete mettere tutto ciò su una lavagna o su un foglio grande. Io l’ho sempre fatto su un foglio grande e mi sono sempre trovata bene. Su questo foglio grande decidete voi la grandezza, perché siete i padroni del vostro spazio interno ed esterno. Su questo foglio voi andrete ad incollare tutte le immagini che andrete a tagliare, quindi con la colla le andrete ad appiccicare, e questo diventerà il vostro spazio di creazione.
Come prima cosa cercate immagini e parole che risuonano con voi, che rappresentano ciò che volete ottenere, che vi ispirano, o che vi danno una sensazione di pace, di energia, di felicità. Potrebbero essere immagini che evocano la vostra carriera ideale, l’idea di relazione felice, di luoghi che sognate di visitare, o anche simboli che rappresentano i vostri valori, il vostro scopo nella vita. Una volta che avete raccolto abbastanza materiale, iniziate a comporre la vostra board. Mi raccomando, non preoccupatevi di essere perfetti, non deve essere bella, non dovete mostrarla, non è un’opera d’arte. È creazione, non deve esserci un ordine preciso, quindi lasciatevi guidare dalla vostra intuizione, dalla vostra creatività. Incollate le immagini come vi viene più spontaneo nel foglio, le parole come vi sembra più giusto, creando uno spazio che vi rappresenti, che parli di voi e di ciò che volete portare nella vostra vita.
Cioè, quando voi poi appiccicherete questa vision board sul muro, vi sta parlando, vi sta parlando di ciò che voi volete portare dentro la vostra vita, dentro la vostra quotidianità. E mentre lo fate, entrate in uno stato di mindfulness, cioè di presenza, osservando le emozioni che emergono mentre selezionate le immagini, mentre costruite la vostra board. Per esempio, cosa provate quando vedete un’immagine o una parola? Quale scegliete, perché la scegliete? C’è qualcosa che vi emoziona di più? E questo è proprio un esercizio di consapevolezza che vi aiuterà a capire meglio cosa è importante per voi.
Una volta terminata la vostra vision board, mettetela in un posto visibile. Ogni volta che la guarderete, ricordatevi delle vostre intenzioni, dei vostri sogni, dei vostri obiettivi. Perché non è solo un collage, ma è un promemoria quotidiano di ciò che volete creare nella vostra vita. Lasciate che vi ispiri, lasciate che vi aiuti a mantenere la direzione, senza giudizio, ma con apertura, e soprattutto con fiducia nel processo. Ricordatevi che questa board non è un processo magico, ma è un atto consapevole di intenzione, di creatività, che vi aiuta a focalizzare la vostra energia su ciò che volete realizzare.
Per darvi una spiegazione anche più dettagliata di quello che avviene nel nostro cervello, quindi a livello neurologico, che cosa accade quando creiamo una vision board? Quando guardiamo una vision board, a livello del nostro cervello avvengono alcuni processi molto interessanti. Immaginate che il vostro cervello stia attivando una serie di circuiti che aiutano a concretizzare i nostri sogni. Che vuol dire? Prima di tutto, il nostro sistema limbico, che è la parte del cervello legata alle emozioni, si attiva ogni volta che vediamo immagini o parole che ci toccano emotivamente. E se quelle immagini evocano qualcosa che ci fa sentire motivati, felici, il cervello rilascia dopamina, che è il neurotrasmettitore del piacere, della motivazione. Questo ci fa sentire bene, ci rinforza nell’idea di voler raggiungere quegli obiettivi.
Poi c’è la parte del cervello che si occupa di pianificazione, di decisioni, cioè la corteccia prefrontale. Ogni volta che visualizziamo ciò che vogliamo ottenere, questa parte del cervello si attiva come se stesse dicendo, ok, vediamo cosa dobbiamo fare per attivarci e arrivarci. È come se creassimo un percorso mentale, una roadmap verso i nostri obiettivi. Un’altra cosa che avviene, e che ci attiva, è una rete neurale che è chiamata Default Mode Network, DMN. Questo è il nostro cervello che entra in modalità riflessione, cioè quando guardiamo la nostra vision board, il DMN lavora per connettere le immagini, i desideri, alla nostra identità, al nostro scopo. È come se stessimo raccontando una storia a noi stessi su cui vogliamo diventare, e io lavoro tantissimo con questo, ed è molto forte.
Inoltre, il nostro cervello è plasticamente in grado di adattarsi, cioè è capace di cambiare, di formare nuove connessioni. Quindi ogni volta che vediamo le immagini della nostra vision board, in realtà noi stiamo aiutando il cervello a creare nuovi collegamenti, come se stessimo preparando il terreno per far crescere i nostri sogni. Questo processo ci aiuta a sentirci più vicini a quei sogni, più motivati a realizzarli. Infine, quando guardiamo la nostra vision board finita, stiamo anche rafforzando la memoria dei nostri obiettivi, e queste immagini diventano ancore mnemoniche, che ci ricordano costantemente cosa vogliamo raggiungere. Quindi più vediamo la board, più il nostro cervello si concentra su questi desideri, e più siamo motivati ad agire per realizzarli.
Quindi, in sostanza, che cos’è questo processo, questo atto creativo chiamato vision board? È un potente strumento che stimola il nostro cervello a lavorare insieme per manifestare ciò che desideriamo e ci aiuta a focalizzare l’attenzione, attivando aree cerebrali legate alle emozioni. Ma non è meraviglioso come la nostra mente, il nostro spirito, la nostra anima si incontrano in un unico obiettivo? Questa è la vera magia della trasformazione. Noi siamo l’universo, e come tale non c’è distanza tra ciò che pensiamo e ciò che creiamo. Se solo riuscissimo a sentire questa connessione dentro di noi, avremmo una grandissima rivoluzione interiore.
Quindi, per concludere, vi auguro di trovare il vostro spazio di quiete in questi giorni di trambusto, tra feste, concerti, giochi a carte, tutto il resto, soprattutto quando tutto questo inizia a portarvi un po’ di stanchezza o confusione, se mai lo porterà, perché non è detto, magari vi porterà tantissima gioia. Se vivrete giorni sereni, quindi, con la vostra famiglia, godetevi quella pace e quell’amore che solo i vostri cari possano darvi. Ma in ogni caso, sia che sarà un momento un po’ faticoso, sia che sarà un momento bellissimo, in ogni caso io vi invito a provare a creare la vostra vision board. Potete farlo anche insieme agli altri membri della famiglia, magari tutti attorno a un tavolo, ognuno con la propria board da creare. Sarebbe un’attività bellissima da condividere, un momento di connessione profonda con voi stessi e con gli altri, mentre esplorate insieme i sogni e le intenzioni per il futuro.
Un abbraccio virtuale a tutti voi che mi ascoltate con tanto calore e presenza, anche se non vi conosco personalmente e vi sento, vi leggo nei commenti e a volte vi incontro nelle nostre consulenze. Ogni vostro messaggio, ogni vostro pensiero arrivano a me con un’energia che apprezzo profondamente. Grazie di cuore per essere qui insieme a me in questo percorso, e grazie per aver ascoltato un altro episodio di Dharma e Psicologia. Che tutti gli esseri dell’universo possano essere felici.
