Il microbiota e il microbioma sono temi di crescente interesse, non solo per la comunità scientifica, ma anche per il pubblico in generale. Questi concetti, che riguardano l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro corpo e il loro genoma, sono fondamentali per comprendere la salute umana e il benessere psicologico.
La relazione tra microbiota e salute è complessa e affascinante, poiché questi microrganismi influenzano non solo la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, ma anche il sistema immunitario e persino la salute mentale. La consapevolezza dell’importanza di mantenere un microbiota sano è in aumento, spingendo a riflessioni su come la nostra dieta e il nostro stile di vita possano impattare su questo delicato equilibrio.
- Il ruolo cruciale del microbiota nella salute umana.
- La relazione tra microbiota e salute mentale.
- Impatto della dieta e dello stile di vita sul microbiota.
- Disbiosi intestinale e sue conseguenze.
- Prebiotici e probiotici: differenze e benefici.
- Teoria del terreno e la sua influenza sulla salute.
Trascrizione
Bentornati ad un nuovo episodio di Dharma in Psicologia. Oggi parliamo di microbiota e microbioma. Vediamo che cos’è il microbiota. È conosciuto anche come florabatterica ed è l’insieme di tutti i microrganismi che colonizzano un determinato ambiente, come il tratto gastrointestinale, la pelle o anche le mucose delle vie respiratorie. Questi organismi includono batteri, virus, funghi e altri organismi unicellulari.
Il microbiota intestinale è uno dei più studiati e importanti, poiché gioca un ruolo cruciale nella salute umana. È composto da migliaia di specie batteriche che vivono nell’intestino e contribuiscono alla digestione, all’assorbimento di nutrienti e al funzionamento del sistema immunitario. Inoltre, può influire sulla salute mentale, sulla risposta alle malattie e sulla predisposizione alle allergie e alle intolleranze alimentari.
Recenti studi hanno dimostrato l’importanza del mantenimento di un microbiota sano ed equilibrato per la prevenzione di molte malattie e condizioni, come l’obesità, il diabete, le malattie autoimmuni e persino il cancro. Il microbioma è l’insieme del genoma di tutti i microrganismi che popolano un determinato ambiente, come l’intestino, la pelle, la bocca, il tratto respiratorio e anche il suolo. Questi microrganismi includono batteri, virus, funghi e altri organismi unicellulari.
Il termine microbioma è stato introdotto per la prima volta nel 2001 da Joshua Lederberg, che lo definì come l’insieme di geni dei microrganismi che abitano un determinato ecosistema. È stato dimostrato che può influire sulla salute umana in molti modi, dalla digestione all’assorbimento dei nutrienti, fino alla prevenzione di molte malattie. È importante anche il discorso della salute psicologica, poiché ne abbiamo sentito parlare anche nell’autismo.
Negli ultimi anni si è assistito a un crescente interesse nei confronti del microbiota e del microbioma, sia da parte della comunità scientifica che dal pubblico in generale. Ci sono diverse ragioni per questo. In primo luogo, è stata sviluppata una maggiore consapevolezza del fatto che il microbiota ha un ruolo cruciale nella salute umana, in particolare nell’intestino, dove risiede la maggior parte dei microrganismi, favorendo la produzione di vitamine e la regolazione del sistema immunitario.
In secondo luogo, l’avanzamento delle tecnologie di sequenziamento dell’RNA ha permesso di analizzare il microbiota in modo più accurato ed esaustivo, aprendo nuove prospettive di ricerca. Questo ha portato alla scoperta di nuove specie batteriche e alla comprensione dei meccanismi attraverso cui il microbiota influenza la salute umana. L’attenzione è stata amplificata dalla crescente consapevolezza dell’importanza di uno stile di vita sano e di una dieta equilibrata, essenziali per mantenere un microbiota intestinale equilibrato.
La ricerca ha evidenziato che l’uso di antibiotici, una dieta povera di fibra e altri fattori ambientali possono alterare il microbiota intestinale, aumentando il rischio di malattie. In sintesi, l’interesse nei confronti del microbiota e del microbioma è dovuto alla crescente importanza nella salute umana, alle nuove tecnologie di sequenziamento del DNA e alla consapevolezza che uno stile di vita sano e una dieta equilibrata aiutano la salute e rafforzano il sistema immunitario.
La composizione del microbioma varia notevolmente da individuo a individuo, in base a diversi fattori: dieta, stile di vita, salute e ambiente circostante. In generale, un microbioma equilibrato è costituito da una vasta gamma di specie batteriche che lavorano insieme per mantenere una buona salute intestinale e un sistema immunitario forte. Si stima che il numero totale di batteri presenti nel nostro corpo sia di 100 trilioni, un numero molto più grande rispetto a quello delle cellule del nostro corpo, che è di circa 100 miliardi. La maggior parte di questi batteri si trova nell’intestino, dove forma il microbiota intestinale.
Il microbiota intestinale cambia durante tutto l’arco della vita, a partire dalla nascita e continuando fino alla vecchiaia. Nei neonati, ad esempio, il microbiota è ancora in fase di sviluppo e può essere influenzato da fattori come il tipo di parto, l’allattamento al seno o artificiale, l’utilizzo di antibiotici e la dieta. È importante il contatto con la madre, quindi il parto naturale e l’allattamento al seno, poiché è la madre che passa queste informazioni.
Durante l’infanzia, il microbiota si arricchisce di nuovi ceppi batterici e si stabilizza gradualmente fino all’età adulta. Nell’età adulta, il microbiota tende a mantenersi stabile, ma può essere influenzato da cambiamenti nella dieta, nello stile di vita, nello stato di salute e nell’assunzione di farmaci. Nella vecchiaia, il microbiota tende ad arricchirsi di batteri patogeni, riducendo la diversità batterica, il che può contribuire a un aumento del rischio di malattie croniche e disturbi dell’umore.
Ma perché abbiamo così tanta paura dei batteri e dei germi? La paura dei batteri può essere spiegata dalla percezione comune che siano tutti dannosi e patogeni. In realtà, solo una piccola frazione dei batteri è patogena per l’uomo. In medicina, il termine germi si riferisce a tutti i microrganismi che possono causare malattie infettive, tra cui batteri, virus, funghi e parassiti. Il termine batteri, invece, si riferisce specificamente a un tipo di microrganismi unicellulari procarioti, con una parete cellulare e un cromosoma circolare. In altre parole, tutti i batteri sono germi, ma non tutti i germi sono batteri.
È importante sottolineare che, sebbene alcuni batteri possano causare malattie infettive, la maggior parte delle specie batteriche è innocua e persino benefica per l’uomo, come i batteri che compongono il nostro microbiota intestinale e che svolgono molte funzioni vitali per il nostro organismo. In generale, i germi possono essere innocui o benefici per il nostro organismo quando siamo in uno stato di salute sano e il nostro sistema immunitario è forte e funziona correttamente. Questo è un passaggio fondamentale. Quando il nostro sistema immunitario è compromesso o ci sono altri fattori che favoriscono la crescita di germi, questi diventano patogeni e causano malattie infettive.
La presenza di un microbiota sano e diversificato, come quello presente nell’intestino, può aiutare a prevenire la crescita e l’attività di germi patogeni. Un microbiota equilibrato svolge molte funzioni vitali per il nostro organismo, aiutando la produzione di sostanze che mantengono l’integrità della mucosa intestinale e modulano la risposta immunitaria. Quindi, è chiaro l’importanza di una dieta equilibrata e sana, ma anche di un igienismo mentale sano.
Non so se avete mai sentito parlare della teoria del terreno, nota anche come teoria della predisposizione. Questa teoria sostiene che l’ambiente interno dell’organismo sia il fattore determinante nella salute e nella malattia. Secondo questa teoria, una persona può essere predisposta a una determinata malattia a causa di uno squilibrio nel suo terreno, ovvero nell’ambiente interno del suo organismo. La teoria del terreno è stata proposta per la prima volta nel XIX secolo dal medico francese Claude Bernard e successivamente sviluppata dal biologo Antoine Béchamp. Questi autori sostenevano che le malattie non fossero causate da germi patogeni esterni, ma fossero il risultato di uno squilibrio nel terreno interno dell’organismo.
Secondo questa teoria, la malattia si sviluppa quando il terreno diventa acido, tossico o carente di nutrienti, favorendo la crescita di germi patogeni. È da considerare che la teoria del terreno ha avuto una grande influenza sulla medicina integrata e olistica, che sostiene l’importanza di mantenere un ambiente interno sano per prevenire le malattie. Tuttavia, la teoria del terreno è stata ampiamente criticata dalla medicina moderna, che ritiene che molte malattie siano causate da patogeni esterni, come batteri, virus e parassiti, e non solo da uno squilibrio nel terreno interno dell’organismo.
Spesso si sente parlare di disbiosi intestinale, un termine utilizzato per descrivere uno squilibrio nella composizione del microbioma intestinale, con una diminuzione della diversità batterica e un aumento di specie batteriche potenzialmente dannose. La disbiosi intestinale può essere causata da vari fattori, come l’uso di antibiotici, lo stress, l’alimentazione sbilanciata, le infezioni intestinali o alcune patologie, e può avere conseguenze negative sulla salute dell’individuo, come compromissione del sistema immunitario, infiammazione intestinale e insorgenza di disturbi gastrointestinali, come la sindrome dell’intestino irritabile, la colite ulcerosa e il morbo di Crohn. Può anche essere associata a diverse malattie croniche, come le malattie cardiache, il diabete di tipo 2, l’obesità e alcune patologie autoimmuni.
Per prevenire o trattare la disbiosi intestinale, è importante adottare uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata e varia, un’adeguata attività fisica e una corretta gestione dello stress, limitando l’uso di antibiotici. In alcuni casi, può essere necessario utilizzare integratori probiotici o prebiotici per ripristinare l’equilibrio del microbioma intestinale. I prebiotici e i probiotici sono due categorie di sostanze che possono influenzare la salute del microbioma intestinale. Parlo di alimenti che contengono queste sostanze, non di integratori. Chiedo soccorso alla natura.
Alcuni alimenti contengono sostanze non digeribili, come i prebiotici. Ad esempio, l’aglio contiene un tipo di prebiotico chiamato fruttani, che stimola la crescita di batteri benefici. Le cipolle aiutano a ridurre l’infiammazione dell’intestino, mentre gli asparagi contengono inulina, un prebiotico che favorisce la crescita di batteri benefici. Le banane contengono amido resistente, un prebiotico che stimola la crescita di batteri buoni, e anche l’avena e i legumi come fagioli, ceci e lenticchie contengono prebiotici che aiutano a ridurre l’infiammazione dell’intestino. Tra i prebiotici più comuni ci sono gli oligosaccaridi, come l’inulina e il frutto-oligosaccaride.
Gli alimenti con probiotici contengono ceppi di batteri vivi, che normalmente acquistiamo dopo una cura con antibiotici. I probiotici apportano benefici per la salute del microbiota intestinale, poiché l’antibiotico ha compromesso il microbiota. Gli alimenti che li contengono sono lo yogurt, il kefir, il kimchi, il kombucha, il miso e il tempeh. Gli effetti dei prebiotici e dei probiotici sul microbioma intestinale e sulla salute dipendono dalla loro composizione, dalla dose e dalla durata dell’assunzione. Possono essere utili per prevenire o trattare alcune patologie gastrointestinali, come la sindrome dell’intestino irritabile e la diarrea associata ad antibiotici. È importante sottolineare che l’assunzione di prebiotici e probiotici non può sostituire uno stile di vita sano e una dieta equilibrata.
Andiamo a vedere la correlazione tra microbioma, microbiota e psiche. Gli ultimi studi hanno evidenziato una stretta relazione tra microbiota e psiche, poiché il microbiota intestinale sembra influenzare il funzionamento del sistema nervoso centrale attraverso l’asse microbiota-intestino-cervello. Può influenzare il cervello attraverso diversi meccanismi, come la produzione di neurotrasmettitori e di altre sostanze bioattive che agiscono a livello sistemico o che possono passare attraverso la barriera ematoencefalica, influenzando l’attività neuronale. Il microbiota intestinale sembra anche essere coinvolto nella regolazione della risposta infiammatoria a livello sistemico, che a sua volta può influenzare la salute mentale.
Alcuni studi hanno dimostrato che la composizione del microbiota intestinale può influenzare il rischio di sviluppare disturbi psichiatrici, come la depressione, l’ansia e l’autismo. Questo studio è ancora in fase di sviluppo, quindi sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio i meccanismi sottostanti a questa relazione e per sviluppare terapie basate sulla manipolazione del microbiota per la prevenzione e il trattamento dei disturbi psichiatrici. Tuttavia, siamo già a buon punto. Ci sono studi di connessione tra microbiota e disturbi del neurosviluppo, come l’autismo e i disturbi da deficit d’attenzione e iperattività.
Molti studi su animali hanno dimostrato che l’alterazione del microbiota intestinale può influenzare il comportamento e il funzionamento del cervello, causando iperattività o riduzione dell’ansia. Studi sull’uomo hanno evidenziato che i bambini con disturbi dello spettro autistico hanno una composizione del microbiota intestinale differente rispetto ai bambini sani, con una minore diversità batterica. Alcuni alimenti possono aiutare a mantenere una flora batterica intestinale sana e diversificata, favorendo il benessere del microbiota. Questi includono i fermentati, come yogurt, kefir, miso e tempeh, che contengono microrganismi vivi che contribuiscono a migliorare la salute del microbiota intestinale.
Frutta e verdura sono ricche di composti vegetali come polifenoli, che possono agire come prebiotici e promuovere la crescita dei batteri benefici, oltre a contenere vitamine e minerali essenziali. Gli alimenti ricchi di Omega 3, come semi oleosi e alghe, sono anch’essi importanti. È chiaro che possiamo chiedere aiuto alla natura e che un’alimentazione sana ed equilibrata, basata su alimenti freschi, vegetali e poco elaborati, può favorire la salute del microbiota intestinale e prevenire disturbi intestinali e psicologici.
Per mantenere il corpo e la mente in salute, è fondamentale un’alimentazione sana ed equilibrata, esercizio fisico, camminate all’aria aperta, meditazione e pratiche spirituali. Tutto questo diventa una combinazione armonica che serve al nostro corpo e alla nostra mente per mantenersi in salute, prima che ci si ammali. Spero che questo episodio vi sia piaciuto e che tutti gli esseri dell’universo possano essere felici. Grazie per l’attenzione.
