Il mantra di Tara Verde rappresenta un argomento di profonda importanza e significato, non solo per la tradizione buddista, ma anche per chi cerca un modo per connettersi con la propria interiorità. Attraverso la pratica della recitazione di un mantra, si può scoprire un potente strumento per la meditazione e la calma interiore.
In questo contesto, Tara emerge come una figura centrale, simbolo di compassione e guida spirituale. La sua presenza nella tradizione buddista tibetana offre un’opportunità per esplorare non solo la spiritualità, ma anche il potere trasformativo delle parole e dei suoni.
- Il significato e l’importanza dei mantra nella pratica spirituale.
- Il ruolo di Tara Verde come simbolo di compassione e guida.
- Benefici psicologici e fisici della recitazione dei mantra.
- La connessione tra corpo, parola e mente nella tradizione buddista.
- Le diverse forme di Tara e le loro virtù associate.
Trascrizione
Bentornati ad un nuovo episodio di Dharma e Psicologia. Oggi vi parlerò di un argomento molto speciale per me, e cioè il mantra di Tara Verde. Scopriremo insieme chi è Tara, e in particolar modo Tara Verde. Scopriremo insieme cos’è un mantra e quali benefici può portare a livello sia psicologico che fisico.
Chi di voi ha ascoltato i miei primi episodi del podcast ha conosciuto alcune delle mie esperienze che mi hanno condotto al buddismo, e quindi alla conoscenza di maestri, per me grandissimi. Il mantra di Tara è stato proprio la prima pratica che il mio maestro mi diede dopo un incontro che ebbi con lui, uno dei primi incontri. Tara Verde fu il primo mantra che ricevetti. Poco tempo dopo la mia presa di rifugio proprio con il maestro Lama Tulkugyatso, che ha lasciato il corpo alcuni anni fa. Lui era il lama residente del centro buddista di Firenze. A distanza di tantissimi anni, Tara è, ancora, e lo sarà per molto tempo, la mia madre, la mia ispirazione più grande, con lei che mi indirizza e mi mostra il sentiero.
Ma prima di tutto vi voglio spiegare che cos’è un mantra. Un mantra è una parola, o una frase, che viene ripetuta continuamente per aiutare a concentrarsi, a meditare, o a raggiungere uno stato di calma interiore. Tradizionalmente i mantra sono utilizzati come parte della pratica spirituale, hinduista e buddista, ma oggi possono anche essere utilizzati in altri contesti, come meditazione e yoga. In sanscrito, la parola mantra significa strumento per la mente. Si crede che la ripetizione di un mantra possa aiutare a purificare la mente, a migliorare la concentrazione, a ridurre lo stress ed aumentare la consapevolezza di sé.
Alcuni mantra sono specifici per un particolare scopo, come ad esempio la salute, la prosperità, la pace interiore, mentre altri sono più generici e possono essere utilizzati per calmarsi, per concentrarsi. Quindi la parola mantra deriva dal sanscrito e si compone di due parti: man che significa mente e tra che significa liberazione, quindi letteralmente mantra significa strumento per la liberazione della mente. Sono stati tramandati oralmente da maestro a discepolo, sono composti da suoni, sillabe o parole specifiche che vengono ripetute in un ritmo e in un modo preciso. Il suono viene considerato sacro e si crede che abbia un potere intrinseco che può aiutare a modificare lo stato mentale di una persona.
Quindi l’efficacia del mantra dipende soprattutto dalla credenza e dalla pratica della persona che li utilizza. Alcune persone ritengono che ripetere un mantra possa aiutare a raggiungere uno stato di meditazione più profondo, a migliorare la concentrazione. Tuttavia, è importante ricordare che i mantra non sostituiscono il supporto medico o il supporto psicologico professionale, quindi in caso di problemi di salute mentale o fisica è bene sempre parlarne con un terapeuta.
Quando siamo stressati, ad esempio, la nostra mente è in subbuglio con pensieri negativi, compulsivi. Recitare un mantra può essere un metodo utile, aggiuntivo e sicuramente privo di effetti collaterali. Può aiutare a placare il rumore interiore, generare uno stato mentale ed emotivo più positivo e, nella pratica buddista, mantra specifici possono essere usati proprio per generare nella mente maggiore compassione, una migliore lucidità, anche una comprensione più profonda. Ecco perché sono utilizzati spesso come strumento di meditazione, perché si crede proprio che diano dei benefici a livello mentale. Se avete mai provato a meditare, sapete che a un certo punto la mente inizia a divagare e quindi iniziamo a pensare, a preoccuparci. La nostra mente si affolla di domande e quindi il ripetere un mantra può aiutare a focalizzare l’attenzione sulla parola, sulla frase, facendo sì che il flusso dei pensieri si calmi e la mente diventi più quieta.
In molte tradizioni spirituali, i mantra sono considerati come mezzi per entrare in contatto con una dimensione spirituale più elevata, per sintonizzarsi con l’energia universale. Tuttavia, anche coloro che non seguono una pratica spirituale specifica possono utilizzare i mantra per tutto quello che abbiamo detto fino adesso. Quindi, anche se non avete nessuna relazione con l’induismo o col buddismo, potete tranquillamente usare il mantra che vi risuona di più proprio come un ulteriore strumento di allenamento della vostra mente, così come quando andate in palestra e provate diversi attrezzi, anche quelli che solitamente non conoscete.
Recitare un mantra può aiutare il corpo e la mente, come vi ho già detto, e ora vi elencherò con maggiore chiarezza, quindi più approfonditamente, alcuni degli effetti benefici che possono derivare proprio dalla pratica della recitazione del mantra.
1. Riduzione dello stress. La ripetizione del mantra può aiutare a ridurre i livelli di stress e di ansia, favorendo così una maggiore sensazione di calma e di pace interiore.
2. Migliore concentrazione. La ripetizione del mantra può aiutare a migliorare la concentrazione e la capacità di focalizzare l’attenzione, favorendo maggiore chiarezza mentale.
3. Riduzione della pressione sanguigna. Alcuni studi hanno suggerito che la pratica regolare del mantra può contribuire a ridurre la pressione sanguigna, favorendo così una migliore salute cardiovascolare.
4. Riduzione dell’infiammazione. Altre ricerche hanno indicato che il ripetere un mantra può aiutare a ridurre i livelli di infiammazione nel corpo, che sono associati a diverse malattie croniche.
5. Migliore benessere mentale. La pratica e la recitazione possono aiutare a sviluppare maggiore consapevolezza di sé e del proprio stato mentale, favorendo maggiore felicità e benessere psicologico.
Abbiamo capito cos’è un mantra, ora vediamo chi è Tara. Tara è una figura spirituale del buddismo e anche dell’induismo. È venerata in particolare nella tradizione tibetana del buddismo. Il suo nome deriva dal sanscrito e significa stella o punto di riferimento. Tara è considerata una bodhisattva, che vuol dire essere illuminato, che ha scelto di rimanere nel mondo per aiutare gli esseri viventi a raggiungere la liberazione dal ciclo di nascita, morte e rinascita. Nella tradizione tibetana, proprio per questo, Tara è considerata la madre di tutti i Buddha, il cui compito è quello di proteggere e guidare i devoti sulla via spirituale.
Esistono diverse forme di Tara. Ognuna è associata a una particolare qualità o virtù. Ad esempio, la Tara verde è associata alla compassione, mentre la Tara bianca alla saggezza e alla purezza. Quindi, in generale, tutte le forme di Tara sono considerate simboli di compassione e di saggezza e sono invocate per proteggere e guidare i praticanti spirituali.
Nella pratica spirituale, i devoti possono recitare mantra dedicati a Tara, visualizzare la sua immagine, meditare sulla sua figura per invocare la sua protezione e la sua guida. La figura di Tara è molto importante nella tradizione tibetana del buddismo. È veramente un simbolo di saggezza e di compassione ed è considerata, appunto, l’unica figura femminile buddista ad essere venerata come Buddha. Tuttavia, questa affermazione non è proprio corretta perché ci sono altre figure femminili buddiste che sono state riconosciute come Buddha, come ad esempio Bimalakirti Nerdesha Sutra e Shurangama Sutra.
Tuttavia, ci sono diverse spiegazioni su come Tara sia diventata la figura femminile più popolare e influente nella tradizione buddista. Alcune fonti sostengono che Tara sia nata dal lato di Avalokiteshvara, che è il Buddha della compassione, quindi come risposta alle esigenze e alle preghiere degli esseri umani. Inoltre, Tara può essere vista anche come un’incarnazione della saggezza femminile, che nella tradizione buddista è considerata particolarmente importante per la sua capacità di trasformare e liberare la mente dagli stati mentali negativi come l’ignoranza, l’odio e l’attaccamento.
La venerazione di Tara può essere vista anche come una forma di rispetto e di apprezzamento per il ruolo delle donne nella vita spirituale e nella società in generale. La tradizione buddista ha spesso sottolineato l’importanza dell’uguaglianza di genere e dell’empowerment femminile, quindi la venerazione di Tara come figura femminile buddista può essere anche vista come riflesso di questo insegnamento.
Nella tradizione tibetana del buddismo esistono 21 diverse forme di Tara. Tara è la stessa, ma sono le modalità di espressione, quindi le forme, ogni forma associata a una particolare qualità o virtù. Queste spesso sono rappresentate con colori, pose diverse e anche con un mantra diverso. L’origine delle 21 forme di Tara non è del tutto chiara, ma si ritiene che siano emerse nel corso della storia del buddismo tibetano come risposta alle diverse esigenze dei praticanti spirituali. Quindi ogni forma di Tara ha un nome e una qualità specifica associata ad essa. Ad esempio, Tara bianca è associata alla saggezza e alla purezza, Tara rossa è associata alla prosperità e alla fortuna, Tara gialla è associata alla pace e alla tranquillità, Tara verde è associata alla compassione e alla guarigione, Tara blu è associata alla protezione e alla forza.
Si può scegliere di venerare una o più forme di Tara a seconda delle proprie esigenze spirituali, della propria pratica di meditazione e, recitando il mantra associato alla forma di Tara scelta, i praticanti sperano di ottenere la protezione e la guida di Tara nella pratica spirituale, ma soprattutto nella vita quotidiana.
Il mantra di cui vi sto parlando oggi, associato a Tara verde, è OM TARE TUTTARE TURE SOHA, che è uno dei mantra più conosciuti. È composto da cinque sillabe, ognuna con un significato specifico. OM rappresenta la consapevolezza pura, il suono primordiale dell’universo. TARE rappresenta la forma di Tara, quindi il simbolo di compassione e di salvezza. TUTTARE rappresenta la liberazione dalle sofferenze del mondo fenomenico. TURE rappresenta la protezione contro le difficoltà e gli ostacoli. SOHA rappresenta l’offerta, la dedica del mantra. Quindi, in generale, il mantra OM TARE TUTTARE TURE SOHA può essere inteso come un invito a Tara affinché protegga i liberi gli esseri viventi dalle sofferenze del mondo fenomenico.
Nella tradizione buddista, il corpo, la parola e la mente sono considerati come tre aspetti dell’essere umano. Quando si recita il mantra, il corpo, la parola e la mente vibrano insieme e, quando questi tre elementi vibrano insieme, succedono miracoli. Il corpo è visto come una forma impermanente e transitoria perché si evolve, si trasforma costantemente ed è soggetto a processi di invecchiamento, malattia e morte. È considerato uno dei tre veleni che impediscono di raggiungere la liberazione spirituale. La parola, invece, è vista come un’energia creativa, potente, capace di influenzare gli altri e il mondo intorno a noi. Secondo il buddismo, le parole possono essere utilizzate per il bene o per il male, quindi possono avere effetti positivi e negativi sulla mente e sul corpo. Ecco l’importanza del mantra: in questo caso sono delle parole sacre, delle sillabe o dei suoni sacri che hanno effetti molto positivi sulla mente e sul corpo e quindi sulla parola.
Infine, la mente è vista come il nucleo centrale dell’essere umano che governa percezione, emozione e pensiero. La mente, nel buddismo, è considerata come il fattore principale che determina il nostro stato di felicità o di sofferenza ed è vista come una capacità che può essere sviluppata attraverso la meditazione e la pratica spirituale, quindi per raggiungere la realizzazione della vera natura della realtà. Quindi, per finire, corpo, parola e mente rappresentano l’essenza dell’essere umano e sono considerati strumenti principali per raggiungere la liberazione spirituale. Il mantra, la recitazione di un mantra, aiuta in questo percorso, aiuta la nostra pratica, aiuta a pulire il nostro corpo, la nostra parola e la nostra mente.
Vi lascio con il mantra di Tara Verde, così potete provare a recitarlo. Spero che questo episodio vi sia piaciuto e che tutti gli esseri dell’universo possano essere felici.
