Sono Stefania Perrone, psicologa e psicoterapeuta.
Accompagno persone che attraversano momenti di cambiamento, crisi o ricerca di senso, offrendo uno spazio di ascolto e di lavoro psicologico attento alla mente, al corpo e all’esperienza emotiva.
Il mio approccio integra psicologia clinica, neuroscienze e pratiche contemplative, con l’obiettivo di favorire maggiore consapevolezza, stabilità interiore e presenza nella vita quotidiana.
Il mio lavoro clinico
Svolgo attività clinica come psicoterapeuta, offrendo colloqui psicologici e percorsi di psicoterapia rivolti ad adulti.
Nel setting terapeutico lavoro con attenzione ai vissuti emotivi, ai processi cognitivi e alla dimensione relazionale, rispettando tempi, confini e bisogni di ciascuna persona.
Il percorso si costruisce insieme, a partire dalla storia individuale e dalle risorse presenti, in un contesto professionale, riservato ed eticamente fondato.
Formazione e percorso professionale
Lavoro come psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Albo degli Psicologi dell’Emilia-Romagna (n. 6328, Sez. A).
Mi sono formata in ambito psicologico e psicoterapeutico, con una specializzazione in psicoterapia espressiva integrata all’arteterapia, maturando esperienza sia nel lavoro individuale sia in contesti di gruppo.
Nel corso degli anni ho lavorato in ambito clinico, educativo e psico-sociale, collaborando con servizi sanitari, ospedalieri e realtà formative, occupandomi di sostegno psicologico, percorsi espressivi e interventi psicoeducativi.
Ho svolto attività clinica e di tirocinio presso servizi di psichiatria, neuropsichiatria infantile, oncologia e psiconcologia, approfondendo il lavoro con la sofferenza, la malattia e i momenti di crisi e cambiamento.
Accanto al lavoro clinico, svolgo attività di formazione e supervisione in ambito psicologico ed educativo, e continuo a curare la mia formazione attraverso studio, supervisione e aggiornamento professionale continuo.
Approcio integrato
Il mio approccio integra la psicologia clinica con l’interesse per le neuroscienze e per le pratiche di consapevolezza, che utilizzo come strumenti di presenza e comprensione dell’esperienza, all’interno di una cornice psicologica e professionale.
Negli anni ho approfondito pratiche di mindfulness e il dialogo tra psicologia occidentale e tradizioni contemplative, che oggi fanno parte del mio modo di pensare e accompagnare le persone, sia nel lavoro clinico sia nelle attività divulgative e formative.
Il mio interesse per i temi della vita, della sofferenza e della trasformazione nasce dall’incontro diretto con le fragilità umane, osservate e ascoltate nel lavoro clinico e nella pratica personale.
Questo mi ha insegnato che il cambiamento non avviene attraverso risposte rapide, ma attraverso processi lenti, rispettosi e profondamente umani.

