La connessione tra l’essere umano e la natura è un tema sempre più rilevante nel contesto della psicologia contemporanea. L’ecopsicologia emerge come un campo che esplora questa relazione, evidenziando come la disconnessione dalla natura possa influenzare il nostro benessere mentale e fisico. In un’epoca in cui la tecnologia e lo stile di vita moderno ci allontanano dai ritmi naturali, è fondamentale riflettere su come possiamo ristabilire questo legame.
Attraverso l’ecoterapia e l’approccio degli ecoterapeuti, si offre un’opportunità per affrontare le ansie legate all’ambiente e per riscoprire il valore del contatto con il mondo naturale. Le pratiche suggerite non solo mirano a migliorare la salute mentale, ma anche a promuovere un senso di comunità e responsabilità verso il nostro pianeta.
- Il concetto di ecopsicologia e la sua importanza nella vita moderna.
- Il ruolo degli ecoterapeuti nella connessione tra esseri umani e ambiente.
- Strategie per combattere l’ecoansia e migliorare il benessere personale.
- I benefici documentati dell’ecoterapia sulla salute mentale e fisica.
- La teoria della biofilia e il suo impatto sulle relazioni con la natura.
Trascrizione
Siamo tornati ad un nuovo podcast di Dharma e Psicologia. Oggi vi parlerò di ecopsicologia e ecoterapeuti. L’ecopsicologia fonde i concetti di due parole, come la stessa parola dimostra: ecologia e psicologia. L’idea è che i nostri moderni mezzi di trasporto, le case a clima controllato, lo sviluppo della tecnologia, lo stare poco in natura, aver perso i ritmi naturali del sonno-veglia, o mangiare cibi confezionati, hanno creato un’importante disconnessione tra gli esseri umani e il mondo naturale.
Purtroppo, passiamo troppo tempo davanti alla televisione, ai videogiochi, ai computer, ci innamoriamo sulle chat e passiamo veramente tanto tempo al computer. Tutto ciò ci fa perdere il nostro senso di unità, il nostro senso di connessione alla natura interna ed esterna. Arriviamo a sentirci più isolati e anche più soli. Quella disconnessione non solo ci stressa, ma ci rende anche meno percettivi, meno sensibili ai bisogni della natura, che a sua volta stressa la Terra.
L’ecopsicologia è ancora un campo emergente, ma sta crescendo e guadagnando sempre più attenzione. Non è richiesta alcuna formazione formale per diventare un ecoterapeuta, perché non esiste una scuola specifica, ma è necessario essere un terapeuta certificato. Nel mio caso, ad esempio, sono una psicologa psicoterapeuta certificata e lavoro utilizzando e vivendo i concetti dell’ecologia e della biofilia.
Gli ecoterapeuti non si concentrano solo sulle relazioni tra le persone, ma approfondiscono anche le relazioni tra gli esseri umani e l’ambiente. Ci sono persone che restano sveglie la notte perché la difficile situazione degli orsi polari li rende agitati. Se parlate di ciò ad un ecoterapeuta, lui comprenderà ed accoglierà questa situazione come qualcosa di grosso valore e non esagerata.
Se sei bloccato in un ufficio tutto il giorno, esci molto fuori, stai all’aperto, fai qualcosa per aiutare l’ambiente, fai delle passeggiate in natura, fai dei bagni di sole. Queste possono essere alcune delle domande che un ecoterapeuta può farti. Quindi non è solo relativo al mondo relazionale o alla situazione difficile considerata come il solo disturbo psicologico, ma c’è la mente all’interno del tuo ambiente.
Per combattere l’ecoansia, gli ecoterapeuti possono prescrivere qualcosa di semplice come uscire a fare una passeggiata ogni giorno, anche fare delle cose belle, liberare degli uccelli, piantare degli alberi. Ci sono prove scientifiche reali a sostegno di questa raccomandazione. Per aiutare i pazienti che sono sopraffatti dalla preoccupazione per un’imminente catastrofe ambientale, gli ecoterapeuti spesso raccomandano di apportare dei cambiamenti, per quanto piccoli, nelle loro vite. Ad esempio, ricordare di portare le borse riutilizzabili quando si va al supermercato, o non usare più cibo messo nei contenitori di plastica, ma prenderli sfusi, spegnere le luci quando esci da una stanza all’altra, o fare docce più brevi, camminare invece di accompagnare i tuoi figli a scuola, può aiutare ad alleviare le tue paure, facendoti sentire più parte della soluzione che parte del sistema.
L’ecoterapia è un tipo formale di trattamento terapeutico che prevede lo svolgimento di attività all’aperto in natura. Non esiste un’unica definizione di ecoterapia, ma è spesso usata per descrivere un’attività regolare e strutturata. Questa attività è guidata da professionisti qualificati, quindi nel mio caso come psicologa e come arteterapeuta, e si svolge in un ambiente verde, legato all’esplorazione e all’apprezzamento del mondo naturale, che implica passare del tempo con altre persone, anche se puoi sempre scegliere di interagire al tuo ritmo.
È fondamentale l’uso della natura, della vita all’aria aperta, perché può migliorare il benessere mentale. Cosa dice Edward Osborne Wilson? Lo scambio uomo-natura influisce sull’intelligenza, le emozioni, la creatività, il senso estetico, l’espressione verbale e la curiosità. La natura può guarirci in modi che non comprendiamo appieno; razionalmente non riusciamo a capirlo, ma lo sentiamo. Ci sentiamo meglio dopo aver trascorso del tempo in un parco o semplicemente seduti sulla sabbia a guardare il mare. Ci sentiamo carichi di energia dopo una camminata veloce, il nostro umore aumenta dopo che passiamo davanti a un dolce spugio di fiori, quando guardiamo un tramonto coloratissimo, quando uno stormo di uccelli ci vola sopra la testa.
Introduco a questo punto una nuova teoria, la teoria della biofilia, ovvero la tendenza innata a concentrare il proprio interesse sulla vita. Bio, vita; filia, amore, interesse. Questa teoria afferma che l’incontro con la natura e il proprio interesse sulla vita aiuta a rafforzare la relazione con la natura in modo molto stretto, sperimentando il bisogno naturale di essere in contatto con altri esseri viventi, siano essi vegetali o animali. Entrare quindi in contatto con altri esseri viventi è importante, tanto quanto stabilire delle relazioni sociali con gli esseri umani. Ecco perché la sensazione di pace e calma quando pasteggiamo in un bosco, o quando accarezziamo il nostro cane, o quando giochiamo con il coniglietto, o quando sentiamo l’ifusa del nostro gattino.
Molti terapeuti hanno iniziato a incorporare la natura in forma terapeutica per avvantaggiare ulteriormente la salute mentale dei loro pazienti. I benefici dell’ecoterapia comprendono il ringiovanimento fisico, mentale e spirituale, e non è cosa da poco. Ora vi elencherò solo alcuni dei vantaggi che sono stati scientificamente documentati.
Allora, minore stress. Molti studi hanno dimostrato che il tempo trascorso in natura si traduce in una riduzione del cortisolo, che è l’ormone dello stress. Riduce l’isolamento sociale. Partecipare ad un incontro di gruppo di ecoterapia, come la cura e la conservazione di alcuni spazi della propria città, aumenta la comunicazione e la condivisione tra le persone. Aumenta la fiducia in se stessi. Imparare le tecniche di sopravvivenza in natura aumenta i sentimenti di autostima, stimolando il problem solving. Si imparano abilità pratiche di sopravvivenza e si usano per risolvere i problemi da soli e all’interno di un gruppo. La foster trust, cioè gli esercizi di team building, come la partecipazione a un corso di corde o arrampicata su roccia fatta in gruppo, insegnano alle persone a fare affidamento su una sull’altra. Molto buona anche questa nell’équipe, per creare maggiore connessione tra gli elementi di una stessa équipe, di uno stesso team lavorativo.
Riduce il rischio di depressione. Una maggiore esposizione alla luce solare aumenta i livelli di vitamina D, migliorando così il sistema immunitario e l’umore. Sappiamo tutti che bassi livelli di vitamina D sono stati collegati alla depressione e al disturbo affettivo stagionale. Migliora la concentrazione. Fare gite sul campo o incoraggiare il tempo trascorso all’aperto durante il giorno sono due modi in cui gli insegnanti possono migliorare la capacità di attenzione dei bambini in classe. Ecco perché adesso ci sono tante formazioni sugli asidi nel bosco o outdoor education, quindi educazione all’aria aperta.
Aumenta la motivazione all’esercizio. L’esercizio può manifestarsi in molte forme, dal giardinaggio nel tuo cortile, camminare con un amico all’aperto, fare un giro in bicicletta. Divertirsi all’aria aperta può spesso fungere da distrazione, quindi le persone trascorrono più tempo ad essere attive senza nemmeno rendersene conto. Come ultimo beneficio, migliora il rilassamento. Molti ospedali incoraggiano i pazienti a fare una passeggiata nei loro giardini o fare escursioni in una foresta o meditare nella natura. Sono ottimi modi per lasciarsi alle spalle i fattori di stress del mondo moderno.
Spero vi sia piaciuto questo podcast di Dharma e Psicologia e che tutti gli esseri dell’universo possano essere felici. Grazie per aver guardato fino a qui.
