Le emozioni sono il motore della nostra vita, influenzando le nostre azioni e decisioni. Comprendere il loro ruolo è fondamentale per affrontare le sfide quotidiane e per esplorare il potere dell’arte-terapia come strumento di regolazione emotiva. Attraverso il processo creativo, possiamo imparare a comunicare con noi stessi e a rompere schemi abituali, scoprendo nuove prospettive e modi di risposta.
La storia dell’arte-terapia, che affonda le radici nelle strutture manicomiali degli anni ’40, ci mostra come l’arte possa diventare un mezzo di cura e di espressione. Artisti come Van Gogh e Nietzsche hanno dimostrato che la creatività può emergere anche dalle esperienze più dolorose, trasformando la sofferenza in bellezza e significato.
- Il ruolo delle emozioni nella vita quotidiana.
- Arte-terapia come strumento di regolazione emotiva.
- La storia e l’evoluzione dell’arte-terapia.
- Il legame tra creatività e salute mentale.
- Mindfulness e processo creativo.
Trascrizione
Bentornati ad un nuovo podcast di Dharma e Psicologia. Per comprendere gli effetti dell’arte-terapia, bisogna conoscere e capire cosa sono le emozioni. Dal latino, muovere, le emozioni sono il motore della nostra vita e di ciò che facciamo nel mondo, poiché svelano i nostri bisogni e ci danno la motivazione per creare le azioni.
La nostra mente e il nostro corpo producono energia e, in base a come questa energia viene incanalata, diventano emozioni che, se non vissute in maniera corretta, possono creare rabbia, blocchi, frustrazione. Ma se vissute in maniera corretta, possono aiutarci a superare i blocchi psicocorporei o eventi stressanti del passato o del presente. I vissuti emozionali non elaborati ci condizionano la vita e le relazioni. Crediamo di essere liberi di agire, quando invece le nostre paure e i traumi ci guidano nelle scelte e nelle decisioni importanti, anche nelle relazioni di coppia.
Nessuno ha saputo darci un libretto di istruzioni su come gestire al meglio le situazioni difficili, che ad un certo punto possono arrivare nella nostra vita. Il bambino ferito che prende rifugio dentro di noi attua meccanismi di difesa inconsapevoli, che diventano in realtà più dannosi che altro. L’arte-terapia viene in nostro aiuto perché è un mezzo efficace di regolazione emotiva. Nel processo creativo impariamo ad essere presenti, concentrate, a comunicare con noi stessi e a chiedere aiuto agli altri.
Rompiamo gli schemi abituali perché il flusso del processo artistico ci guida naturalmente, aiutandoci così ad esplorare nuovi modi di risposta e nuove prospettive. I primi gruppi di arte-terapia nascono nel 1942 nelle strutture manicomiali come attività di sollievo dalla sofferenza psichica. Voglio ricordare un grandissimo artista e arteterapeuta, Adrian Hill, il quale scoprì che attraverso la pittura lo stato mentale di quei pazienti migliorava, ed erano pazienti gravi psichiatrici.
Col tempo, l’arte-terapia non è rimasta solo un abito patologico, ma si è aperta anche alle varie fasi della vita. Grazie all’arte, la persona è messa di fronte al suo essere totale: corpo, mente, spirito, senza distinzione, senza nessuna separazione. Il processo creativo diventa un processo terapeutico perché serve come modello del funzionamento dell’Io, diventando quindi una zona neutra dove è possibile esprimere ciò che si sente, senza paura di giudizio o senza nessun bisogno di controllo.
Edith Kramer, nel suo libro
