Il tema della medianità suscita un interesse profondo e complesso, toccando le corde della spiritualità e della psiche umana. La figura del medium, capace di comunicare con l’aldilà, è avvolta da un alone di mistero e ambiguità, che invita a riflettere sui confini tra la normalità e la patologia. In questo contesto, si esplorano le esperienze di chi afferma di possedere poteri extrasensoriali e le implicazioni psicologiche di tali affermazioni.
La distinzione tra medium e psicotico si fa sottile, sollevando interrogativi su come la società percepisca queste esperienze. È un viaggio che ci porta a considerare non solo le credenze individuali, ma anche le dinamiche sociali e culturali che influenzano la nostra comprensione della realtà e dell’aldilà.
- La definizione e il ruolo del medium nella comunicazione con l’aldilà.
- La distinzione tra medianità e psicosi: un confine sottile.
- Le implicazioni psicologiche delle esperienze medianiche.
- Il punto di vista biblico e culturale sulla medianità.
- Le esperienze personali e la ricerca di significato nella vita.
Trascrizione
Bentornati ad un nuovo podcast di Dharma e Psicologia. Oggi vi parlerò di un argomento che richiama notevole attenzione nelle persone e, in particolar modo, anche in me, ovvero parleremo di medium. Nessuno può realmente darci una conferma chiara dei poteri extrasensoriali di queste persone, dei medium, dei sensitivi, dei chiaroveggenti. Tuttavia, a riguardo possiamo trovare molti studi; alcuni affermano la possibilità di questi poteri e quindi anche la prova a loro dire, mentre altri ne confutano totalmente la veridicità.
Nello studio della mente e della spiritualità, come vi faccio osservare sempre nei miei podcast, i confini sono sempre labili ed io cerco di parlare proprio di quei confini. Lo faccio per passione, curiosità e anche per lavoro. Allora, vediamo un po’. Il titolo di oggi è medium o psicotico e vi spiego perché. Chi è un medium? Un medium è qualcuno che è in grado di comunicare con le anime dall’altra parte. Tuttavia, contrariamente alla credenza popolare, i medium non parlano con i morti; non esiste una cosa come la morte. Questo lo dice una psicoterapeuta e medium spirituale autorizzata, ovvero Kelly White. Afferma che c’è solo una transizione dall’essere fisico all’essere spirituale e i medium sono abbastanza sensibili, intuitivi da ascoltare, sentire, vedere le informazioni provenienti dall’altro lato.
Quindi, chi sono i medium? Medium è una parola inglese che vuol dire appunto nel mezzo. Un mezzo, il mezzo, sono in grado di aumentare la loro vibrazione abbastanza in alto da potersi connettere con l’altro lato. Un gruppo di scienziati dell’Università dell’Arizona avrebbe verificato sotto controllo la capacità di cinque medium di contattare gli spiriti nell’aldilà. Lo studio fu condotto dal professor Gary Schwartz e pubblicato sul Journal of the Society for Psychal Research, la più antica associazione inglese dedita allo studio dei fenomeni paranormali. Il medium era in grado di riportare anche tanti particolari personali sulla persona morta, dal nome di tipo di allergie fino alle precise circostanze del caso del decesso. Si è visto attraverso questo studio che i particolari erano al 93% precisi, dettagliati e veri.
Anche nel colloquio con un secondo parente c’è stata questa straordinaria successione di informazioni sulla persona estinta. I medium quindi ottennero messaggi dal mondo degli spiriti in modi diversi. Alcuni ricevono informazioni intuitive, in cui le immagini e le parole appaiono come impressioni mentali che vengono poi trasmesse ai vivi. In altri casi, il medium può ascoltare messaggi attraverso il canale uditivo e quindi ascoltare delle voci o anche vedere delle immagini reali di questi messaggi ricevuti attraverso l’udito.
Molte persone che comunicano regolarmente con gli spiriti scoprono che a volte i morti possono essere un gruppo piuttosto loquace. Se hanno qualcosa da dire, così dicono i medium, si assicurano che te lo dicano tutto e per bene. Quello che poi si sceglie di fare con le informazioni dipende molto dal medium. Alcuni medium affermano che a volte nelle loro canalizzazioni hanno la nonna morta di qualcuno che urla nelle orecchie e che se non trasmettono quel messaggio che lei sta ripetendo non lo lascerà stare.
Tuttavia, come molte altre discipline metafisiche, semplicemente non esiste un modo scientifico per provare o smentire la presenza o l’assenza di capacità psichiche come la medianità. Quindi, se intendete avvalervi dei servizi di un medium, mi raccomando, siate cauti su chi cercate, chi trovate, chi andate a incontrare e sui costi. Ci sono sicuramente persone oneste che magari chiedono solo delle offerte libere, ma ci sono stati tanti altri casi di frode e quindi di richieste di soldi di elevato livello. Bisogna stare veramente molto attenti; ecco perché in questo ambito purtroppo la situazione è molto delicata. Chi ha bisogno di parlare con un caro difunto, o meglio, chi ha lasciato il corpo, preferisco dire così, è in realtà molto sensibile, magari addolorato, magari farebbe di tutto. È sempre bene stare vicino a queste persone, magari aiutarle a cercare qualcuno di più affidabile se stanno cercando un medium.
Vediamo un po’ dal punto di vista biblico che cosa si pensa dei medium, perché molte volte si sente dire che la chiesa è contro le forme di medianità, contro i reti. Ci sono tantissimi che parlano persino anche di pratica dell’oioto proprio a livelli estremi. Secondo la Bibbia e la visione cristiana, i medium prendono parte a pratiche occulte che includono la negromanzia, la magia e la predizione del futuro, che sono quindi tutte abominazioni per il Signore. Le persone si consultano con i morti da millenni; è veramente molto antica questa pratica. Sperando di scoprire cosa c’è dall’altra parte, credendo anche di poter imparare il futuro, può esserci anche questo desiderio di controllo del potere che diventa quindi pericoloso in questo caso.
Nella Bibbia si ricorda che i Filistei continuavano a minacciare il regno d’Israele e si legge che Saul cercò aiuto da Samuele. Poiché Samuele era morto, Saul consultò la strega di Endor. In quanto schiava, il potere di predire il futuro era una fonte di reddito per i suoi proprietari. Questo lo trovate negli Atti, capitolo 16, versetto 16 e 19. Sia che un medium stia parlando al parente morto di un cliente, o a un demone che si atteggia a una persona cara defunta, il punto è che qualsiasi spirito non proveniente da Dio possa venire da un’energia che non sia del tutto positiva, che è anche denominata Satana.
Questa è un po’ la visione biblica, e effettivamente la conosciamo un po’ tutti, questa visione cristiana a riguardo delle divinazioni. Ma cosa succede però poi nella realtà, quindi tra le persone? Molte persone affermano di essere scettiche finché una lettura medianica non fornisce prove che qualcuno sia effettivamente in grado di parlare con uno spirito. Come? Attraverso delle storie personali, quindi che solo la persona, e il defunto in questo caso, conoscono.
Esistono due tipi di medianità: la medianità mentale e quella fisica. La medianità mentale usa i cinque sensi e la propria coscienza per comunicare, e al suo interno ci sono tre forme: la chiaroveggenza, che è la vista; la chiarudenza, che è la parte uditiva; e la chiaroveggenza, anche tattile. La medianità fisica, invece, è quando il mezzo, quindi in questo caso il medium, è nel mezzo, tra l’al di qua e l’al di là. È quindi proprio la comunicazione con gli spiriti; il mezzo è la comunicazione. Il pubblico può vedere cosa sta succedendo e quindi ci sono fenomeni di ectoplasma, di edizione, materializzazione, scrittura automatica. In questo caso è fisico perché si può proprio vedere.
Le persone credono nella medianità anche perché cercano una ragione per andare avanti, un significato per la vita. Immaginate quei genitori che perdono dei figli piccolini, ma in generale chiunque. Ho fatto questo esempio perché il dolore meno gestibile è proprio quello di perdere un figlio piccolo. In generale, ci sono le prove e le ragioni per credere nella medianità; l’età, il livello di istruzione, le opinioni politiche non hanno alcuna differenza. Non la fanno tra chi crede e chi no; non c’entra proprio niente, no, il livello di istruzione o l’opinione politica. È una questione proprio di crederci o no, ed è stato visto che le donne tendono a credere di più.
Si ha bisogno di credere nella medianità perché c’è una conferma sull’aldilà. Si può scoprire se i propri cari che sono morti stanno bene, se vegliano su di noi. Poiché sta diventando sempre più conosciuta questa pratica, anche sui social media, io sto guardando ultimamente molti video di medium che parlano apertamente delle loro capacità. Stavo seguendo appunto ieri uno, non faccio nomi, e la medium in questione diceva che non poteva prendere più appuntamenti perché la sua lista era già piena fino al 2025. Considerate e provate a immaginare una lista piena di gente fino al 2025; sembra diventare anche più accettabile proprio a livello sociale e più facile da dire online.
La medianità, quindi, come ho detto prima, è difficile da misurare, da confutare. Pertanto crea una notevole spaccatura tra chi crede e chi la nega totalmente. Non c’è un effetto placebo o qualcosa del genere, ma anche se fosse tutto inventato, immaginate, se fosse tutto inventato, comunque dà alle persone un po’ di felicità. Ecco perché il rischio di cadere nelle trappole poi di persone non oneste. Per questo bisogno di pace, di placare la propria sofferenza e di ritornare a sentire il caro che ha lasciato il corpo ancora presente e vicino.
Molti di questi sensitivi diranno di sentire le voci di queste persone scomparse da tempo, proprio come anche le persone che vivono con psicosi che affermano ogni giorno di sentire voci, di parlare con angeli, demoni, Dio e chiunque sia. Quindi la domanda che nasce, e io confermo di aver incontrato sia persone che dicevano di avere delle qualità medianiche, così come nella mia professione da psicologa incontro persone che, anche se non definite psicotiche, affermano di essere dei chandeler, che comunicano con gli angeli, che comunicano con elementi energetici elevati, di alto livello e che quindi dicono di sentire le voci. La differenza tra un medico e una persona che soffre di psicosi, qual è?
Secondo Varieties of Voiced Hearing, Physics and Psychosis Continuum, un articolo pubblicato su Schizofrenia Bulletin nel 1217, gli individui che ascoltano la voce dovrebbero essere collocati in un continuum di esperienze, piuttosto che semplicemente classificati come una cosa o un’altra, che è quello che spesso accade nelle diagnosi psichiatriche. Sentire voci che non sono presenti è un sintomo importante di una grave malattia mentale, così nella nosografia psichiatrica, quindi nella diagnosi psichiatrica è considerata. Tuttavia, queste esperienze possono essere comuni nella popolazione non in cerca di aiuto, portando quindi alcuni a proporre l’esistenza di un continuum di psicosi dalla salute alla malattia.
L’articolo dice appunto questo: introduciamo una nuova popolazione di studio, i sensitivi, che ricevono messaggi uditivi quotidiani, e persone che soffrono di una psicosi, per questo studio hanno intervistato questi soggetti, così come i pazienti con diagnosi di disturbo psicotico, che sentono le voci, e anche coloro i quali hanno una diagnosi di disturbo psicotico, ma che non sentono le voci, e quindi soggetti anche di controllo abbinati, senza voci, che non ascoltano le voci e non hanno diagnosi. Questi hanno riscontrato che le esperienze allucinanti, tra virgolette, chiamiamole così, dei sensitivi sono molto simili a quelle dei pazienti a cui è stata diagnosticata una psicosi. E questo fa pensare.
Usando la psicologia forense, i ricercatori dello studio sono stati in grado di determinare che gli ascoltatori di voci, che si identificavano come sensitivi, avevano più facilità ad accendere e spegnere, diciamo, la loro esperienza. L’accettavano, osservavano, quindi credevano di avere appunto dei poteri. Erano meno propensi anche a cercare aiuto, perché probabilmente l’accoglienza del pubblico era più positiva. Invece, dall’altra parte, gli ascoltatori di voci, che si identificavano invece come psicotici, avevano maggiori probabilità di cercare aiuto, perché la percezione pubblica che avevano e che ricevevano era appunto negativa e quindi questo rafforzava anche il loro stato psicotico, o chiamiamolo così, la loro sofferenza dovuta a questo ascoltare voci.
In altre parole, che cosa ne viene fuori? Che è psichico, quindi medium sensitivo, è uguale a buono e psicotico è uguale a cattivo, quindi questo però agli occhi della società. Un altro abstract di una ricerca afferma che prevediamo che questa sottopopolazione di ascoltatori di voci sani, ovvero i sensitivi medium, potrebbe avere molto da insegnarci sulla neurobiologia, sulla psicologia cognitiva e sul trattamento delle voci che sono angoscianti. Questo è veramente molto bello, molto interessante. Immaginate quanto può essere d’aiuto per le persone che gestiscono male le voci e gestiscono male quindi l’accettazione sociale del fatto di sentire le voci; può veramente insegnare tanto.
Nelle mie varie ricerche, ho trovato anche un sito di un medium il quale diceva proprio all’inizio della sua pagina: “Hai delle visioni, sogni che si avverano, vedi le ombre? Se lo fai, va bene a metterlo qui. E se ti dicessi che medium psichici sperimentano le stesse cose, che non sei pazzo, potresti avere delle capacità extra psichiche che potrebbe spiegare perché senti le voci, hai visioni o sogni premonitori?” Ognuno ha capacità psichiche in una certa misura; tutti possiamo scegliere di vivere secondo la nostra intuizione, se vogliamo, e siamo tutti capaci di comunicazione spirituale.
Questo è scritto sul sito di questo medium, quindi immaginate si apre completamente un mondo. Quando dico nel mio titolo medium psicotico è perché proprio questa pagina di questo medium, questa pagina del suo sito, spiega completamente questo confine veramente molto sottile tra il potere paranormale e la psicosi. Possiamo comprendere quindi com’è la linea, se è sottile e che cambia in base a come vengono vissute e accettate certe sensazioni.
Ad esempio, ci sono delle chiare caratteristiche che i sensitivi chiedono a chi cerca di capire se ha poteri paranormali o che si iscrive a corsi di medianità. Ci sono delle caratteristiche richieste. È normale che si vedano spiriti, ad esempio, e angeli; questa è un’altra caratteristica, viene proprio richiesta. Persino viene chiesto se si vedono, se ci sono mai viste persone care che non hanno mai incontrato. È dichiarato che questo può succedere dai tre anni di età in su. Poi, che cosa succede secondo questi medium? Se dopo circa i tre anni di età non si è incoraggiati a nutrire la connessione con i doni intuitivi, questi si indeboliscono. Loro partono dal presupposto che ognuno di noi ha dei poteri extra psichici. Questi iniziano dai tre anni in su e se non sono, quindi è possibile perché si vedono bambini guardare nel vuoto e sorridere, parlare nel vuoto, dire che c’è l’amico immaginario. Questo secondo i medium è così e se questo non è nutrito, incoraggiato, piano piano si indeboliscono, i canali si chiudono e quindi non ci sono più situazioni di contatto con l’aldilà.
Un’altra cosa che viene richiesta è se hai percepito l’energia della persona amata o di un amico dopo la sua morte. Potresti anche aver sentito che avevano un messaggio che volevano che tu trasmettessi alla persona amata. Questa è anche un’altra caratteristica, di percepire la presenza. Oppure, cosa viene detto, cosa viene richiesto, se entri in una stanza o guidi vicino a un edificio in cui non sei mai stato ed è come boom, il tuo corpo formicola, ti vengono i brividi, o l’energia sembra palpare con il tuo corpo, con sensazioni di caldo, di freddo, di pesantezza. Oppure ti ritroverai a dire cose come “quel posto ha un’atmosfera fantastica” o “quel posto è terribile”. Se cerchi calma e vieni sopraffatto da rumori forti, potresti essere chiaro sentiente ed essere in grado di percepire gli spiriti. Anche l’elettronica è inserita nella lista delle caratteristiche per comprendere le qualità medianiche. Sto appunto condividendo con voi la mia ricerca, quindi potete tranquillamente ricercare ciò che volete, andare a cercare siti di medium, ascoltare video su YouTube. Queste sono tutte le caratteristiche che loro richiedono e che danno loro conferma delle capacità extrasensoriali delle persone e continuano.
Anche l’elettronica è inserita appunto nella lista delle caratteristiche, delle qualità medianiche, come ad esempio gli allarmi che scattano senza motivo, la radio, la tv che si accendono e si spengono, la batteria del tuo cellulare che si scarica velocemente. Devi conservare le lampadine extra perché le tue si bruciano così spesso. Potete comprendere insomma da questa lista che sto facendo che il confine è veramente così sottile e delicato. Ripeto, bisogna stare attenti a chi si domanda se ha dei poteri o ha un disturbo psicotico. Ecco, io dico sempre di fare tutte le ricerche, tutti i passi giusti, sia da psicologi e psichiatri che proprie ricerche anche con persone che sono confermate avere dei poteri, oneste.
Per concludere, voglio finire con la frase di uno psicologo, lo psichiatra, quello psicologo del blogger, del food blogger Kevin Williams, il quale ha chiesto al suo psicologo quale fosse la differenza tra essere malati di mente ed essere profetici. L’esperto ha detto questo: le persone che ascoltano voci e vedono cose che non ci sono possono essere classificate in due gruppi. Il primo gruppo sono le persone che non riescono a far fronte a queste voci e sono chiamate malati di mente. Il secondo gruppo sono persone che possono far fronte alle voci e sono chiamate sensitivi. La mia personale convinzione è che essere sensitivi ed essere psicotici siano la stessa cosa, a seconda di come affronti la cosa.
La società in generale considera sante le persone che parlano a Dio, ma considera pazze le persone con cui Dio parla. Condivido molto questa dichiarazione di questo psicologo. Il blogger americano spiega il dono della nostra follia e dice che la depressione maniacale è stata definita una follia brillante a causa delle idee espansive che la psicosi può creare. Nei tempi antichi, ad esempio, le persone hanno riconosciuto come la malattia mentale possa anche essere un dono. Infatti, Socrate dichiarò: “Le nostre più grandi benedizioni ci vengono per mezzo della follia, a condizione che la follia ci sia data per dono divino”. Platone si riferiva alla follia come un dono divino e la fonte delle principali benedizioni concesse agli uomini. Ricordiamo, ne ricordo solo alcuni: John Nash, schizofrenico a vita, ha ricevuto il premio Nobel per l’economia e la sua vita è stata appunto ritratta nel film Beautiful Mind. Altre famose persone, cosiddetti malati di mente, sono Beethoven, Stoy, Van Gogh, Keats, Hemingway, Dickens, Woolf. Ne ho citati veramente solo alcuni, ma sono dei grandi geni.
Per terminare, riassumo la lista di alcuni sintomi che possono far comprendere se si ha dei poteri paranormali. Questi, ripeto, li ho trovati nella mia ricerca sui siti, i vari siti de medium, che più o meno sono quasi tutti simili, queste liste di sintomi positivi per definirsi con dei poteri. Allora, hai sempre avuto un interesse e una credenza nel paranormale? Puoi entrare nelle stanze e sentire pressione, calore, pesantezza o emozioni? Ricordi di aver visto o percepito gli spiriti da bambino o di conoscerne i parenti? Hai avuto un’inspiegabile paura del buio, sia durante l’infanzia che ora? Hai una vita onirica attiva, inclusi incubi, sogni lucidi? Ti svegli spesso di notte o generalmente non dormi bene? Hai avuto la sensazione che qualcuno, qualche essere, fosse con te quando eri vicino a vecchi edifici, cimiteri, quando ascolti musica gospel o in luoghi in cui sono state rilasciate grandi quantità di emozioni? Hai visto cose con la coda dell’occhio, come fumo bianco, scintilli, figure d’ombra? Qualcuno vicino a te è morto e tu stai sperimentando sincronicità, movimenti di oggetti? Senti delle voci, ma ti sei convinto che sono pensieri fastidiosi, immaginazioni perattive o cose che hai appena inventato in passato? Non ti piace stare da solo, soprattutto di notte? Hai finto conversazioni con animali, gatti, cani, animali selvatici? Tu stesso hai avuto esperienze paranormali che non puoi spiegare del tutto? Elettroniche, elettrodomestici, luci e tv si spengono e si accendono o sfaffallano intorno a te? La lista è veramente molto lunga.
Come avrete notato, definirsi medium o psicotici dipende molto da se si sta bene o no. Se si riesce a vivere una vita sana, felice o se queste voci, queste particolarità stanno rovinando la nostra vita privata, le nostre relazioni. Credo alla fine di poter dire che la grande differenza è questa: bisogna vivere bene, bisogna vivere in pace e, qualora questa pace venisse a mancare, di rivolgersi a un medico specializzato e anche a un medium specializzato, se si volesse percorrere un po’ quel cammino. Chiudo qui e grazie per aver ascoltato un altro podcast di Dharma e Psicologia. Che tutti gli esseri dell’universo possano essere felici.
