La psicologia dello yoga emerge come un tema di grande rilevanza, unendo il corpo e la mente in un percorso di armonia e benessere. Molti si rivolgono agli insegnanti di yoga per affrontare le proprie difficoltà psicologiche, trovando in questa pratica un’alternativa al colloquio tradizionale con uno psicologo. La continua ricerca scientifica ha dimostrato i benefici dello yoga, non solo sul piano fisico, ma anche su quello psicologico, contribuendo a migliorare la qualità della vita di chi lo pratica.
La connessione tra yoga e psicologia si fa sempre più forte, con studi che evidenziano come le tecniche di meditazione e respirazione possano influenzare positivamente il nostro stato mentale. In questo contesto, è fondamentale riconoscere il valore di un approccio integrato, dove il movimento e la consapevolezza del corpo si uniscono a pratiche psicologiche per favorire un profondo processo di trasformazione interiore.
- La relazione tra yoga e psicologia: un approccio integrato.
- I benefici psicologici e fisici dello yoga.
- Il ruolo della meditazione nella salute mentale.
- La consapevolezza del corpo come strumento di benessere.
- La ricerca scientifica sui benefici dello yoga e della meditazione.
Trascrizione
Bentornati ad un nuovo podcast di Dharma e Psicologia. Oggi tratteremo un argomento molto interessante, ovvero la psicologia dello yoga, come armonia del corpo e della mente.
Conosco molte persone che, per resistenze psicologiche, di fronte ad un colloquio con uno psicologo, preferiscono andare a praticare yoga e magari confidare le loro difficoltà al loro insegnante di yoga, il quale a volte meno, a volte di più, riesce a dare spiegazioni energetiche e soluzioni grazie alla pratica continua dello yoga.
Posso confermare che la maggior parte delle richieste che vengono fatte ad un insegnante di yoga sono relative a disturbi psicologici e fisici della persona, che attraverso la pratica spera di superare attacchi di panico, insonnia, disturbi dell’umore e tantissimi altri disturbi.
Dal suo canto, la psicologia ha iniziato ad interessarsi alla mindfulness, ovvero alla meditazione, nei suoi molteplici aspetti sia psicologici che fisiologici. Abbiamo tantissime ricerche adesso sulla meditazione, sulla trasformazione, anche a livello cerebrale, quindi di ciò che accade e quindi poi anche a livello comportamentale e psicologico.
Oltre ad interessarsi alla mindfulness, si è interessata anche allo yoga e ai benefici psicologici e fisici che questo crea nel corpo e nella mente delle persone. Studiando i molteplici benefici secondo tutti i risultati di queste ricerche, ne consegue che, sebbene il colloquio psicologico e la psicoterapia siano un grande strumento di trasformazione interiore e anche di comprensione della propria forza, ci sono momenti in cui abbiamo tanto bisogno di muoverci e di lavorare con il corpo.
Gli studi sullo yoga mostrano come il lavoro del corpo attraverso lo stretching, le asana, quindi gli esercizi, e la pratica dello yoga, con il supporto di una profonda respirazione e meditazione, possano migliorare l’elasticità del corpo, la flessibilità, il buon funzionamento dei polmoni, riducendo così problemi al cuore, problemi di pressione arteriosa, dolori alla schiena. Questo implica di conseguenza anche un’elasticità mentale, una migliore gestione dello stress e dell’ansia.
Tutti quelli che considerano lo yoga un semplice esercizio fisico non sono a conoscenza di tutte le ricerche scientifiche che sono state svolte e che continuano ad essere svolte, documentando così tutti i benefici psicologici che questa scienza antichissima apporta.
Recenti studi hanno dimostrato che lo yoga può aiutare a rafforzare le relazioni sociali, a ridurre lo stress, l’ansia, la depressione e l’insonnia. Inoltre, alcune ricerche recenti hanno dimostrato i successi dello yoga sullo stress dei militari e dei veterani con disordini post traumatici da stress.
Le tecniche ad orientamento corporeo come lo yoga possono incrementare la consapevolezza delle sensazioni del proprio corpo ed aiutare ad essere più concentrati sul momento presente. Ovviamente, questo percorso non è un percorso psicoterapeutico. Quando ci sono dei disturbi psicologici e psichiatrici, c’è bisogno di un professionista della mente, e mi riferisco ad uno psicologo, psicoterapeuta e psichiatra.
Gli psicologi possono usare sessioni di psicoterapia per praticare la consapevolezza del corpo-mente attraverso tecniche di respirazione, anche attraverso esercizi bioenergetici, incoraggiando così i clienti ad essere al loro agio durante gli incontri o a dare attenzione a come si sentono quando ispirano ed espirano, aiutandoli ad imparare ad essere nel qui ed ora.
Vediamo tutti gli psicologi che praticano training autogeno o che praticano mindfulness. Nell’idea comune, gli psicologi sono seduti nei loro studi utilizzando solo la terapia della parola. Ma in realtà c’è molto, molto di più che uno psicologo fa e può fare, ovviamente integrando altre modalità con le quali si è specializzato, quindi modalità espressive, mi viene in mente anche la danza movimento-terapia. A queste si può aggiungere anche la pratica dello yoga, sempre praticata grazie all’aiuto di un insegnante yoga certificato, per poter lavorare insieme corpo e mente.
Le pratiche psicologiche sono progettate per aiutare a capire il ruolo della mente nel creare pace e anche per sviluppare una comprensione della mente fondamentale al processo di guarigione. Da una prospettiva yogica, tutta la sofferenza viene dalla mente. Le tecniche di concentrazione e meditazione aiutano quindi a sviluppare una chiara comprensione dei piaceri e delle repulsioni della mente. L’obiettivo di queste pratiche è imparare a trovare l’equanimità in tutte le circostanze.
I benefici della pratica della meditazione sono tantissimi e oggi vi parlerò di alcuni, ovviamente solo di alcuni. Per esempio, migliora i sintomi della depressione. Molti studi indicano un aumento dei livelli di GABA, ovvero di Acido Gamma Amino Butirrico, che è un aminoacido che ricopre un ruolo importante come neurotrasmettitore, inibendo gli impulsi nervosi in particolare in situazioni di elevato nervosismo, placando lo stato di eccitazione. Il GABA è quindi un calmante naturale del nostro cervello e, tenendo conto di quanto detto finora, è corretto pensare che gli squilibri nella funzione del GABA possano provocare lo sviluppo di vari disturbi psichici e neurologici come ansia, depressione, insonnia e anche dipendenze da droghe. Quindi, una buona pratica costante di meditazione aiuta tantissimo.
Un altro beneficio è che aiuta a regolare l’umore e i disturbi d’ansia. Molti studi mostrano un aumento della materia grigia del cervello grazie ai risultati positivi sulle scansioni della risonanza magnetica. Ad esempio, c’è una ricerca condotta all’Harvard University che ha evidenziato come gli esercizi di meditazione possano influire fisicamente sul nostro cervello e quindi avere una concreta incidenza anche sul benessere psicologico.
C’è stato un esperimento su dei volontari che hanno praticato meditazione e ha visto che, dopo aver seguito un programma di 8 settimane, le scansioni hanno rilevato un aumento di densità della materia grigia nell’ippocampo, che è l’area associata all’apprendimento e alla memoria. La densità aumentata anche nelle aree associate alla consapevolezza di sé, alla compassione e all’introspezione creava quindi il cambiamento. Al contrario, la materia grigia risultava meno densa nell’amigdala, che è la regione collegata all’ansia, stress e alla reazione di attacco e fuga. Questo cambiamento di materia grigia andava ovviamente a regolare poi umori e vari disturbi associati.
Un altro beneficio è che la meditazione aiuta anche a ridurre l’abuso di sostanze. Tre studi condotti con la meditazione bipassana in popolazioni incarcerate hanno suggerito che può effettivamente aiutare a ridurre l’abuso di alcol e di sostanze. Secondo una di queste ricerche, quindi americana, la meditazione serve per la malattia infiammatoria intestinale e le dipendenze da droga e da cibo. In questa ricerca, l’università di Harvard ha sottolineato che la meditazione può indurre modifiche biochimiche e fisiche e, infatti, il rilassamento che ne deriva agisce in modo favorevole sul metabolismo e sul ritmo cardiaco. Immaginate quanti benefici arrivano a questa pratica.
La meditazione può alleviare il dolore, anche meglio della morfina in certi momenti. In un altro esperimento è stato dimostrato che la meditazione ha prodotto una maggiore riduzione del dolore rispetto alla morfina o ad altri farmaci antidolorifici, che in genere riducono il dolore di circa il 25%. Meditare quindi può essere salutare per combattere l’ipertensione, l’ischemia del miocardio e le infezioni.
Un altro beneficio della meditazione è che ti prepara ad affrontare eventi stressanti. Quando ci sono situazioni che richiedono molta energia e ci fanno accumulare stress, può essere di grande aiuto dedicarci alcuni minuti al giorno ad una qualsiasi pratica meditativa. La pratica ha un effetto equilibrante sul cervello perché lo sintonizza sulle onde alfa, che sono onde caratterizzate dallo stato di benessere e relax.
Infatti, cosa fa la meditazione? Riesce a rompere il circolo vizioso dello stress, quindi l’eccesso di stress e di queste molecole che provoca la disfunzione a livello mentale. Ecco qui una maggiore calma mentale. Quindi, ad essere colpito l’ipotalamo, in cui si verificano microlessioni che potrebbero essere evitate anche per mezzo di una seria meditazione.
Grazie per aver ascoltato un altro podcast di Dharma e Psicologia. Che tutti gli esseri dell’universo possano essere felici.
