Il tema dell’ansia è diventato sempre più centrale nelle conversazioni sulla salute mentale, specialmente negli ultimi anni. Molte persone si trovano a dover affrontare questa condizione, spesso senza sapere come gestirla. L’ansia può manifestarsi in modi diversi e, prima di diventare opprimente, invia segnali che possono essere interpretati e affrontati.
Esplorare metodi naturali per superare l’ansia offre un’opportunità per riflettere su come le nostre abitudini quotidiane influenzino il nostro benessere mentale. Attraverso l’esercizio fisico, la consapevolezza e la spiritualità, è possibile trovare un percorso verso una vita più serena e meno dominata dall’ansia.
- Il legame tra ansia e salute mentale.
- Metodi naturali per gestire l’ansia.
- Il ruolo dell’esercizio fisico nella riduzione dell’ansia.
- Consapevolezza e respirazione come strumenti di rilassamento.
- Importanza del sonno e della dieta nella salute mentale.
- Il valore del supporto psicologico e della spiritualità.
Trascrizione
Bentornati a tutti in un nuovo podcast di Dharma e Psicologia. Il titolo di oggi è come superare l’ansia con metodi naturali. La mia professione mi dà l’opportunità di incontrare molte persone e quindi di poterle aiutare nella loro ricerca della serenità. Ogni persona è una storia da mille sfaccettature che ha bisogno di un suo percorso specifico e quindi anche un percorso appropriato alla sua realtà.
Però c’è una richiesta che io ricevo più spesso ascoltando le storie delle persone, e cioè quella di voler eliminare o almeno imparare a gestire l’ansia che arriva senza preavviso. Ma l’ansia, prima di arrivare a una forma forte e aggressiva, e quindi intrusiva nella propria vita, inizia a lanciare vari campanelli d’allarme. Prima di entrare prepotentemente nella vita di chi ne soffre, dei messaggi arrivano. Ci sono dei metodi che possono aiutare a decodificare quei messaggi iniziali, che sono ancora deboli ma chiari, e che possono aiutare quindi a ritrovare la propria tranquillità e liberarsi serenamente dall’ansia.
Ogni giorno si stima che sono 17 milioni gli italiani con problemi di salute mentale e tra questi ritroviamo anche il disturbo d’ansia, seguito poi da depressione, insonnia, disturbo post-traumatico da stress. La richiesta di aiuto aumenta sempre di più, soprattutto dopo la pandemia. La gestione di tutte queste regole ha portato la nostra mente e il nostro corpo a vivere un completo shock, e questo ha portato tante persone a rivolgersi al proprio medico di base per soluzioni veloci, ricorrendo così all’uso di ansiolitici e antidepressivi con la speranza di guarire e magicamente ritornare a provare la forza e la gioia di vivere.
Secondo voi, perché anche dopo mesi di terapia con Xanax, quel macigno nero nel cuore, così lo definì una mia paziente un giorno, domina ancora la vita di chi soffre di ansia? Come mai le medicine non cambiano, non tolgono questo dolore? Questa è un’altra domanda che mi viene posta più spesso. Mente, corpo e spirito sono tutti coinvolti in questo disagio psichico, ma la buona notizia è che, essendo il corpo un grande veicolo di trasformazione, è possibile diminuire e curare l’ansia cambiando alcune abitudini fondamentali della nostra vita, come dieta, stili di vita e consapevolezza.
Quindi, dalla mia esperienza professionale e anche personale, confermo che è possibile imparare a gestire disturbi d’ansia attraverso rimedi che sono totalmente naturali e senza l’utilizzo di farmaci. Oggi ve ne descrivo alcuni.
Al primo posto, esercizio fisico. L’attività fisica è la migliore medicina anti-ansia. Se l’idea di dover fare chilometri di corsa o attività estenuanti ti fermano dal cominciare l’esercizio fisico, io ti do una buona notizia: non c’è bisogno di affaticarsi così tanto. Puoi iniziare con passeggiate al parco vicino casa o fare semplici esercizi di stretching nel tuo soggiorno. Puoi guardare video di yoga su internet e ripeterli insieme all’insegnante nel video. In generale, l’obiettivo principale è muoversi, è muovere il corpo, non stare troppo seduti, non utilizzare sempre la macchina per spostarsi anche solo di un chilometro. Il corpo può essere utilizzato anche ballando quando ascolti una musica che ti piace oppure usando le scale e non l’ascensore. Tutto ciò che permette di muoversi fa bene.
Certo, puoi iscriverti in una palestra, perché magari qualcuno ha più bisogno di vedere persone e ricevere stimoli per continuare ad andare in palestra. L’obiettivo è muovere il corpo, perché il corpo è uno strumento di trasformazione che arriva alla mente e viceversa; la mente è uno strumento di trasformazione che arriva al corpo.
Secondo metodo: no alle sostanze attivanti. Vi è un’alta correlazione tra sostanze attivanti e disturbi di ansia. Infatti, il caffè o le bibite con caffeina attivano il nostro sistema nervoso come se dovessimo essere sempre pronti a un combattimento. Questo crea una risposta stressante che si manifesta attraverso l’ansia. Non so se vi è mai capitato di provare tachicardia dopo aver bevuto caffè o Coca-Cola; questo è il motivo. Prova ad esempio per una settimana a non usare nessuna sostanza eccitante e vedi cosa succede, quali cambiamenti ci sono nella tua mente. Magari provaci gradualmente, visto che la caffeina abitua il nostro corpo a richiederla ogni volta che ci sentiamo un po’ giù di energia. Ti assicuro che se proseguirai questa detossificazione per più di una settimana, ti accorgerai che i tuoi sintomi ansiosi diminuiranno notevolmente e saranno più facilmente gestibili quando si presentano. Se cerchi alternative al caffè della mattina, vai in erboristeria e chiedi suggerimenti alternativi; ti confermo che ne troverai tantissimi e anche buoni.
Terzo metodo naturale: respira. La mindfulness è la pratica di consapevolezza più utilizzata al mondo. Negli ultimi anni è cresciuta tantissimo, sono aumentati i corsi di mindfulness per le sue comprovate capacità di sostenere la regolazione dello stress e l’accettazione di se stessi e della propria vita. Una delle prime cose che insegno durante gli incontri quando uso le tecniche di rilassamento è la respirazione, perché abbiamo perso la capacità di respirare con consapevolezza. I nostri respiri si sono accorciati, hanno un ritmo più veloce e durante un attacco di ansia la prima cosa che si trasforma è appunto la respirazione. Perciò consiglio di sederti in un luogo tranquillo e di respirare in modo lento e profondo, ispirando ed espirando dal naso. Consiglio una semplice tecnica di respirazione, ovvero quella di un minuto suddivisa in tre stadi: siediti, inspira lentamente e profondamente per 20 secondi, trattieni il respiro per 20 secondi ed espira lentamente per 20 secondi. All’inizio può sembrare lunghissimo, ma più lo pratichi, più diventerà semplice e i risultati si vedono. I polmoni si alleneranno. Se 20 secondi inizialmente sono troppo lunghi, puoi partire da 10: inspira per 10, trattieni il respiro per 10 ed espira per 10. Poi puoi arrivare a 15 e infine a 20 secondi.
Quarto metodo naturale: dormire. Avere una buona qualità di sonno è la migliore protezione contro l’ansia, poiché insonnia e deprivazione di sonno ci rendono fragili e facilmente preda dell’ansia. Il miglior modo per proteggerci da interferenze e avere una buona qualità di sonno è ridurre o eliminare l’utilizzo di caffè dal pomeriggio. Anche se non hai problemi di insonnia, la caffeina diminuisce la qualità del sonno. Mantieni stabile il livello dello zucchero nel sangue mangiando in modo sano e attento, soprattutto la sera, poiché le fluttuazioni dello zucchero nel corpo causano risvegli durante la notte. È più difficile addormentarsi e la mattina ci si sveglia stanchi, si prendono sostanze attivanti e il cerchio non finisce. Il ritmo circadiano del dormire e dello stare svegli si modifica e non ha più ritmo. Non mangiare troppo tardi la sera; secondo la tradizione yogica, non si dovrebbe cenare dopo il tramonto, poiché il nostro corpo entra in una fase di riposo e cambia la velocità di assorbimento e digestione. Ecco perché molti di noi soffrono di problemi digestivi, alito cattivo e problemi al fegato, perché lo affatichiamo in un orario in cui non può gestire quella mole di cibo.
Altro consiglio è di creare il buio necessario nella tua stanza per permettere un buon riposo agli occhi. C’è chi ha bisogno di avere completamente buio per rilassarsi e chi invece ha bisogno di un po’ di luce e può usare una luce notturna, ma posizionandola lontana dal letto, affinché gli occhi non siano affaticati.
Ultimo metodo naturale: la spiritualità. Ti consiglio di impegnarti ogni giorno a vivere con maggiore consapevolezza le relazioni interpersonali, cercando di essere più aperti in connessione con l’altro, rispettando sia i propri bisogni che quelli delle persone vicine. Puoi avvicinarti alla lettura di libri scritti da maestri spirituali o libri di qualsiasi tradizione religiosa o spirituale. Ritrova il contatto con la natura e con la tua parte creativa. La spiritualità è il contatto con la propria umanità e il contatto col proprio cuore. Ogni cosa riesca a stimolare la tua spiritualità, usala, vivila e condividila con i tuoi amici più intimi e la tua famiglia. Frequenta persone che seguono il tuo stesso percorso spirituale o filosofico, in modo da sentire unione e vicinanza; tutto ciò provoca rilassamento e diminuisce gli stati ansiosi.
Ultimo consiglio è il colloquio psicologico. Se il disturbo d’ansia è di notevole importanza, limita le tue attività quotidiane, ti crea difficoltà al lavoro, nelle relazioni sociali e nel rapporto col tuo partner. Se nonostante questi rimedi naturali non ti aiutano a gestire gli attacchi continui, è importante andare da qualcuno che ti aiuti. In questo caso, uno specialista, lo psicologo o lo psicoterapeuta, sono le persone giuste con cui comprendere cosa sta succedendo in un momento così buio della tua vita. Perché l’ansia è così forte? Non diminuisce? Cosa ti sta dicendo o chiedendo in questo momento così difficile? Non essendo noi medici, non usiamo medicinali, ma possiamo utilizzare tutte le tecniche che sono comunque molto valide. Anche all’interno della psicoterapia, in base agli indirizzi, ci sono diverse tecniche che ogni terapeuta ha studiato durante i suoi anni di specializzazione. Chiedere aiuto è il più bel regalo che possiamo farci quando sentiamo che da soli non riusciamo. Senza vergogna, senza giudizio, perché andare dallo psicologo e chiedere aiuto a un terapeuta che si occupa della mente è la cosa più sana e giusta che puoi fare per te.
Spero vi siano piaciuti questi metodi naturali. Molte volte le cose più semplici sembrano le più banali, ma in realtà sono le più complicate e difficili da portare avanti con disciplina e ritmo. I vari punti di cui ho trattato sono fondamentali per facilitare l’autoregolazione delle proprie emozioni. Noi siamo musica, abbiamo bisogno di ritmo; la natura ha ritmo e noi siamo natura.
