Il risveglio della Kundalini è un tema che suscita un crescente interesse, soprattutto in Occidente, dove è diventato un concetto familiare. Tuttavia, la comprensione di questo fenomeno rimane complessa e spesso fraintesa. La distinzione tra un risveglio spirituale autentico e sintomi di disturbi psicologici è sottile e richiede una riflessione attenta.
Molti si trovano a confrontarsi con esperienze che possono sembrare patologiche, mentre in realtà potrebbero rappresentare un processo di trasformazione interiore. È fondamentale esplorare le implicazioni di questo risveglio, non solo dal punto di vista spirituale, ma anche in relazione alla salute mentale e fisica.
- La distinzione tra risveglio della Kundalini e disturbi psicologici.
- Il ruolo della psicologia transpersonale nella comprensione della Kundalini.
- I sintomi fisici e psicologici associati al risveglio della Kundalini.
- La necessità di un approccio integrato tra scienza e spiritualità.
- Le esperienze comuni durante il processo di risveglio.
Trascrizione
Buongiorno a tutti, bentrovati ad una nuova puntata di Dharma e Psicologia. La puntata di oggi avrà come argomento il risveglio della Kundalini e vedremo se il risveglio della Kundalini coincide anche a volte con dei sintomi, dei disturbi psicologici, quindi quando è il risveglio della Kundalini e quando è una malattia mentale.
Nell’ultimo decennio il risveglio della Kundalini è diventato un concetto fondamentale, anche familiare, in Occidente soprattutto. Ma ciò non vuol dire che quello che si dice sia stato già compreso. Spesso, infatti, il discorso sulla Kundalini, sul risveglio è stato concettualizzato, teorizzato ed è stato anche trattato spessissimo proprio come un fenomeno psicologico che nel contesto della medicina allopatica e della psichiatria occidentale non vuol dire che sia reale, non vuol dire che sia una cosa che si tocca con mano, ma a volte è considerata anche come un’illusione prodotta dalla mente individuale o addirittura a volte proprio dalla malattia psichiatrica stessa.
È un discorso molto delicato, molto particolare. Ricevo tantissimi contatti di persone che mi chiedono appunto se i sintomi che hanno sono disturbi psicologici o risveglio della Kundalini e la mia risposta è sempre molto attenta perché non è completamente facile e veloce poter dire sì è l’uno o è l’altro; il filo di confine è molto sottile.
Cosa possiamo dire intanto? Possiamo dire che la Kundalini affascina molti occidentali per il suo lato esoterico, tuttavia non va sottovalutato assolutamente anche il lato patologico della cosiddetta sindrome da Kundalini. Molti scienziati e psicologi si sono messi all’opera per cercare appunto di decifrare questo enorme mistero dell’anima serpentina e tuttavia l’equipe di uno dei più grandi, Stanislav Grof, è stata sempre un passo avanti agli altri.
Chi è Stanislav Grof? È uno psichiatra, un ricercatore nel campo degli stati non ordinari di coscienza ed è anche un pioniere della psicologia transpersonale. Lui ha individuato appunto nel potere serpentino una propria crisi di risveglio che definisce come una spiritual emergency. Perché? Perché la Kundalini comunque funge da vero e proprio risveglio pseudopatologico che però, se è mal interpretato, se è mal diagnosticato, potrebbe essere confuso con una patologia da psicosi, una psicosi depressiva o anche borderline, perché i sintomi della Kundalini sono di ordine fisiopatologico o psicotico e quindi non si scarta l’ipotesi di vere somiglianze proprio con la schizofrenia.
Tuttavia, cercare di sopprimere questa crisi che sta emergendo è rischioso. Più che una psicosi, la Kundalini è, possiamo definirlo, un risveglio alla trascendenza di matrice mistico-psico-spirituale e la psicologia transpersonale, al contrario della psichiatria ortodosta, non ne prende le distanze. Anzi, i sintomi da risveglio della Kundalini sono di ordine fisiopatologico perché ci sono dei tremori, pizzicori, battito alterato, movimenti spontanei del corpo involontari, ad esempio spasmi, crampi, fenomeni di depersonalizzazione, depressione, anche l’alterazione dell’apparato respiratorio.
Quindi, in conclusione, che cosa possiamo dire? Che la sindrome da Kundalini, diagnosticata di recente anche dall’American Psychiatric Association come problema religioso e spirituale, è ancora un vero e proprio enigma, un enigma patologico che la moderna psichiatria non si riserva di risolvere, cioè non tocca, o meglio stenta proprio a risolvere, perché gli mancano i supporti basilari, gli mancano i supporti teoretici che provengono dalla millenaria scienza esoterica, ad esempio come quella dei Vedanta di matrice Hindu o la scienza Vedica, proprio che integra un supporto listico, quindi è in grado anche di stabilizzare i vari disturbi pranici che si legano poi alla respirazione e questo permette poi di canalizzare l’energia dei chakra, di questi famosi vortici energetici che abbiamo nel nostro corpo, proprio i quali aiutano al sorgere del risveglio della Kundalini.
Chi è affetto da questo, chiamiamolo risveglio della Kundalini, potrebbe sentirsi soffocare, quindi avere difficoltà a respirare oppure riuscire anche a respirare con molte difficoltà. In un quadro clinico cosa possiamo dire? Che la Kundalini è una patologia che a volte viene trattata, quando non sappiamo, non si comprende che cos’è, quindi non abbiamo una visione spirituale, viene trattata con farmaci soppressivi, farmaci antidepressivi.
Invece i ricercatori della psicologia transpersonale dicono tutt’altro, dicono che la Kundalini andrebbe intesa proprio come una fase di risveglio da emergenza spirituale e se non è ostruita o bloccata può portare proprio a un processo di guarigione. Questa ricerca è stata fatta da Groff; le prime ricerche coincidono anche con l’anno del 1989, quindi sono partite tutte queste ricerche appunto sulla Kundalini.
Che cosa possiamo dire di più? Nell’uomo questa forza potenziale che è chiamata Kundalini è assopita, è avvolta come un serpente per tre volte e mezza su se stessa ed è posizionata alla base della colonna vertebrale. Che cos’è la Kundalini? È la forza divina che è nascosta in noi e però attende di essere risvegliata.
Le scuole di Tantra, le scuole di Kundalini Yoga da millenni, attraverso tantissime e innumerevoli generazioni, hanno trasmesso proprio da maestro a discepolo i vari metodi, le tecniche che portano al risveglio spontaneo di questa energia per canalizzarla lungo l’asse verticale del corpo, il quale si chiama Sushumna e che parte dal primo chakra, quindi alla base della colonna vertebrale, per arrivare fino al settimo, che è quello della sommità della testa.
Quindi la salita naturale avviene quando non vengono utilizzate proprio delle tecniche per risvegliarla, così come nel Kundalini Yoga o nello Yoga in generale o negli esercizi di Tantra. La salita naturale avviene non per un atto di potere o di volontà, cioè voglio che mi si risvegli la Kundalini, non avviene così; avviene per uno stato di armonia interna perché abbiamo attuato delle scelte più autentiche nel nostro vivere quotidiano, ad esempio, o perché siamo riusciti anche a distaccarci dalle emozioni, dai nostri pensieri, dal nostro ego, abbiamo realizzato una coscienza vuota, come una coscienza pacificata, silenziosa dentro di noi.
Tra i tantissimi libri che possiamo trovare proprio sul risveglio della Kundalini, mi piacerebbe condividere con voi oggi alcune parti proprio tratte dal libro di Genevieve Lewis Paulson. Il titolo è Kundalini e Chakras, che descrive proprio tutto il discorso della Kundalini, ma lo descrive in una maniera veramente dettagliata ed è un libro molto interessante.
Che cosa afferma questo autore? Che si tratta, l’energia Kundalini è un’energia primordiale che si mantiene assopita, come ho detto prima, proprio avvolta alla base della spina dorsale, attorno all’osso sacro. La Kundalini è un’energia che praticamente comincia nel chakra di base; l’ingresso di energia è proprio nella base della colonna e che sale attraverso di essa fino ad arrivare alla parte superiore della testa, quindi al chakra della corona.
Il movimento della Kundalini può portarci emozioni diverse che devono essere sentite e assimilate; hanno bisogno di tempo. Il processo di ascensione implica proprio il percepire le proprie emozioni e non più quelle del prossimo, estendendo ognuno di noi responsabile delle proprie emozioni, quindi è un processo che libera tutto il peso che non è il proprio.
Da un po’ di tempo molti di noi hanno sentito dolori in tutto il corpo e sono infatti aumentati tantissimo i casi di diagnosi di fibromialgia. Che succede? Secondo quest’autore, mentre nuove forme organiche sono in formazione, il vecchio comincia a deteriorarsi in un processo che è automatizzato proprio dal nostro DNA e che passa anche lui per una trasformazione. Per alcune persone sensibili, questa esperienza può essere molto penosa, perlomeno fino a quando una parte sufficientemente grande della forma sia stata trasformata, diventando più cristallina; quindi più ci puliamo, più può essere doloroso in questo senso.
Quindi i dolori del corpo corrispondono alle regioni del corrispondente eterico che sono bloccate o danneggiate. Il movimento della Kundalini aiuta ad alleviare questi dolori che piano piano cominciano a diminuire un po’ alla volta; quindi quanto più intensa sarà questa Kundalini, meno i dolori si faranno presenti.
Ci sono tantissimi esercizi come lo yoga, la meditazione che aiutano proprio questo processo, quindi io li consiglio. Questo sconforto che arriva quando ci sono questi dolori, che poi adesso vedremo insieme e che sono sia fisici ma anche tantissimi psicologici, quindi questo sconforto arriva, però dobbiamo ricordarci che è temporaneo e quindi non ci dobbiamo disperare; al contrario, dobbiamo elevare il pensiero sul fatto che questo che si prova è la maggior fonte di luce che noi stessi possiamo produrre.
Un altro sintomo molto comune è la stanchezza, l’affaticamento, che o ci fa dormire più ore per notte o ci fa sentire sonno all’improvviso, oppure, a differenza della stanchezza, ci può essere l’opposto, quindi l’insonnia. Vi consiglio di dare al vostro corpo quello di cui ha bisogno; quindi se sentite di dover dormire di più, dormite di più. Se sentite che il vostro corpo ha un’energia più in movimento e dorme di meno, fate altre cose interessanti: leggete, meditate, scrivete, non vi preoccupate.
È comune la diagnosi da sindrome di fatica cronica; quindi questa purtroppo è un’altra diagnosi che viene fatta molto più spesso ultimamente e ciò si deve al fatto che ogni volta che il corpo eleva la sua vibrazione, esso richiede più energia vitale, perché ha bisogno di sopportare questo cambiamento che sta avvenendo.
Un’interessante informazione che posso dare, magari vi sembrerà semplicissima, ma è veramente un tocca sana, è di camminare al sole, camminare all’aria aperta almeno una ventina di minuti al giorno. Il sole ci rinnova e contiene l’energia; è importantissimo, io lo consiglio sempre ai miei pazienti o a chi mi chiede cosa posso fare. Ci si aspetta grandi risposte, grandi medicine, grandi soluzioni e nella semplicità, che poi non è solo semplicità, perché camminare al sole rinnova proprio tutto il nostro sistema fisico, psicologico e spirituale.
Un’altra cosa fondamentale è alimentatevi con cibi freschi, ovviamente sempre che sia possibile mangiarli freschi, perché sono una fonte di energia, l’energia C. È anche utile l’uso di erbe, sia facendo dei bagni, sia bevendoli in infuso, anche di oli essenziali, dei massaggi ed è consigliabile bere molta acqua.
Altri sintomi molto comuni che accadono spesso sono ad esempio sudori notturni, le ondate di calore. Ovviamente ricordo come tante donne sono in una fase di pre-menopausa, quindi non dobbiamo mai confondere i sintomi; questi sono dei sintomi che vengono proprio, sono in una lista che ha una determinata caratteristica, quindi sono le ondate di calore notturno che ci svegliano anche durante notti fredde, che ci fanno sudare, sentire caldo di giorno. Questo perché quando la Kundalini si muove crea proprio questo calore, il che è ottimo anche se può risultare sgradevole.
Anche il desiderio insaziabile di grassi e di zucchero, specialmente la cioccolata, si deve al fatto che l’ascensione della Kundalini richiede dei nutrienti specifici in ogni fase del processo. Io ho una vita che adoro la cioccolata; non credo che siano sbagliate le Kundalini in questo caso. Poi ho fatto una battuta perché dobbiamo sempre essere lucidi o di obiettivi.
È anche comune il fatto che certe persone dimagriscano ingerendo molta pasta e cioccolata, essendo enorme il calore, il consumo di calorie nel processo; quindi il calore che si sviluppa. Altra gente aumenta di peso senza caso apparente, invece che fa pure parte della trasformazione organica dovuto allo squilibrio fra energia e materia.
I sintomi fisici che si avvertono possono essere confusi con tantissime altre sintomatologie; ecco perché è una questione molto delicata questa del risveglio della Kundalini. Molte volte si pensa a malattie e invece sta avvenendo un processo di risveglio; oppure altre volte si pensa che sia il processo di risveglio e invece ci sono delle situazioni mediche che devono essere chiarite e definite con il medico di fiducia.
Ovviamente la linea tra malattia e trasformazione vibratoria energetica è molto sottile, poiché ogni malattia è la trasformazione, è una trasformazione del corpo e dello stato energetico di ogni individuo che cerca il suo equilibrio. Ricordatevi sempre di andare dal vostro medico di fiducia quando avete dei dolori. Quando tutte le ricerche, tutti gli esami fatti non manifestano, non dichiarano una malattia fisica, potete procedere con altri tipi di ricerche, quindi con altri tipi di terapeuti. Però io ricordo di camminare insieme in questo percorso; quindi la parte scientifica, la parte spirituale, la parte psicologica vanno sempre insieme, non tralasciate mai una, anche perché la visione d’insieme è la visione poi che ci aiuta a comprendere in quale percorso siamo.
I sintomi più comuni del risveglio della Kundalini hanno delle caratteristiche chiare, che ricordo sono sempre molto simili ad altre, però in questo caso stiamo parlando del vero risveglio della Kundalini. A volte capita che su una ventina di casi, 5 sono di risveglio della Kundalini e 15 no; ecco, lo dico questo numero proprio per far comprendere che non è molto comune e non è molto facile trovare di veri risvegli della Kundalini.
I sintomi più comuni quindi sono svegliarsi di notte, sentire tanto caldo, in particolare sentirsi con i piedi in fiamme, quindi sentire caldo dappertutto, avvertire un ronzio dell’energia dopo lo yoga o quando state seduti o lo sentite come intorno a voi, diviene come un ronzio costante, insonnia. Infatti succede che una volta che la Kundalini è completamente risalita, anche in casi estremi si potrebbe non dormire per mesi, purtroppo.
Ci sono anche improvvisi aumenti di energia estremamente intensa; vi potete sentire irritabili o ci sono sensazioni di pressione nella spina dorsale o al chakra di base. Potete sentire la spina dorsale diventare molto calda; a volte si ha la sensazione di sciarpire le cose prima che accadono. Vengono amplificate anche l’intuizione ed altre abilità psichiche; potrete sentire la pelle che pizzica o una sensazione di bruciore, anche vibrazioni dall’interno del corpo formano questa energia. Si può sentire una sensibilità fisica estrema ai rumori o ad altre cose che ci circondano e spesso anche sentirsi in estasi e molto felici.
I sintomi emotivi del risveglio della Kundalini sono sensazioni, sono sintomi che, come adesso vedrete, si confondono anche con delle diagnosi di disturbi psicologici, quindi depressione, ansia, rabbia, colpa, confusione temporanea di pensieri, difficoltà proprio nell’esecuzione di compiti laborativi, insonnia, forte desiderio sessuale che non era caratteristico della persona, anche problemi temporanei con l’identità sessuale, visioni, suoni, pensieri disordinati, indecisione, anche facile accesso a uno stato di trans o semicosciente.
Un altro sintomo comune del risveglio della Kundalini è la sensazione di essere fuori dal proprio corpo; a volte questo si manifesta come un distacco dalla routine quotidiana o anche come un distacco di tutto il materiale, la parte materiale.
Per concludere, voglio dirvi di trattare questo discorso con molta serietà e di trovare dei terapeuti seri che non vi parlano con facilità né di un magico risveglio della Kundalini che sta avvenendo in voi 100% sicuro, né di una malattia psicologica, psichiatrica da trattare immediatamente con dei farmaci. Il risveglio della consapevolezza è un percorso delicato che ha bisogno di tempo, di equilibrio e soprattutto di umiltà.
Grazie per aver ascoltato il podcast di Dharma in Psicologia, che tutti gli esseri dell’universo possano essere felici.
