La meditazione è un viaggio interiore che ci permette di esplorare la nostra essenza più profonda. In questo contesto, la tradizione del Kundalini Yoga offre pratiche che non solo ci connettono con noi stessi, ma ci guidano anche verso una maggiore consapevolezza e serenità. Attraverso l’uso di mantra e posizioni specifiche, possiamo accedere a stati di coscienza elevati e trasformativi.
Oggi si esplora una meditazione particolarmente potente, il “mantra magico”, che promette di elevare il sé oltre la dualità e di stabilire un flusso di energia spirituale. Con una guida attenta, si impara a recitare il mantra con reverenza, creando un ambiente di calma e concentrazione, essenziali per una pratica meditativa profonda.
- Il potere dei mantra nella meditazione
- La posizione del corpo e il mudra nella pratica
- Importanza della reverenza e della consapevolezza
- Il significato del mantra “Ek Ong Kar Sat Guru Prasad”
- Benefici della meditazione nel Kundalini Yoga
Trascrizione
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Ciao a tutti e bentornati ad un nuovo podcast di Dharma e Psicologia. Oggi faremo un podcast molto particolare, poiché sarà un podcast del tutto pratico, in quanto vi leggerò e vi spiegherò una meditazione della tradizione del Kundalini Yoga. Questa meditazione la prendo dal libro il cui titolo è “L’evoluzione a un mondo centrato sul cuore, con il Kundalini Yoga e la meditazione” di Guru Rattana. Poi vi lascerò nella descrizione del podcast il nome del libro, perché se avete voglia potete comprarlo. È un libro molto interessante e anche semplice. Per chi non è insegnante di Kundalini Yoga, è molto semplice perché c’è la descrizione delle asana, delle posizioni, e anche tutte le descrizioni e le spiegazioni delle varie meditazioni.
La meditazione che ho scelto per oggi è una meditazione molto potente, è una delle più utilizzate nel mondo del Kundalini Yoga, poi vi spiegherò perché. Allora, come divideremo questo podcast? All’inizio io vi leggerò e vi descriverò, quindi anche con delle spiegazioni, la meditazione, quindi la posizione del corpo, il mantra da recitare, la spiegazione del mantra, la dorata, la posizione delle mani, quindi il mudra, e anche la spiegazione di come Yogi Bhajan ha descritto questa meditazione stupenda. Quindi, bellissima e incominciamo.
Il titolo è “Meditazione del mantra magico”. La data di questa meditazione è il 26 aprile del 1976, bellissima data, è la data in cui sono nata io, permettetemi questa piccola digressione. Allora, perché si chiama Meditazione del mantra magico? Ve lo spiego subito. Questo mantra è il più potente di tutti i mantra, ed è “Ek Onkar Sat Guru Prasad”. Non vi preoccupate, dopo ve lo spiegherò, ve lo ripeterò molto lentamente. Perché è il più potente di tutti i mantra? Non c’è nulla di uguale. Ed è quasi impossibile spiegare questa potenza, la potenza di questo mantra. È un mantra pritam, che vuol dire che l’intero Sri Guru Granth Sahib, che cos’è il Sri Guru Granth Sahib, o chiamato anche Adi Granth, è il testo sacro della religione Sikh, contenente gran parte della disciplina, appunto, di Sikh, ed è considerato tuttora come l’ultimo e permanente Guru dei Sikh. E in questo testo sacro, l’intero testo sacro è appunto una spiegazione di questo mantra. È così forte che leva il sé oltre la dualità e stabilisce quindi il flusso dello spirito. Renderà la mente così potente che rimuoverà tutti gli ostacoli. Noi lo chiamiamo il mantra magico, perché il suo effetto positivo si manifesta rapidamente e d’ora a lungo.
Qual è la particolarità e la caratteristica di questo mantra? Deve essere vibrato con reverenza, in un luogo di reverenza. Quando meditate su questo mantra, accertatevi che i vostri dintorni siano sereni e che praticate con devozione. Potete scherzare con ogni mantra che volete, tranne questo, perché è noto per avere una reazione. Il mantra, normalmente, non ha alcun controaccolpo. Quando li cantate bene, vi danno beneficio, e quando li vibrate male, non hanno alcun effetto nocivo. Se non fanno nulla di buono, almeno non fanno male. Se vibrate “Ek Ong Kar Sat Guru Prasad” in modo sbagliato, può ritorcersi contro di voi. Devo darvi questo avvertimento di base. Questo mantra non è un segreto, ma è molto sacro. Perciò vibratelo con reverenza, scrivetelo con reverenza, e usatelo in segno di reverenza. Normalmente, vibriamo qualcosa Dio, prima di praticare questo mantra. O vibriamo il Mul Mantra, o il Mangala Chal Mantra, prima di meditare, per prepararsi. Queste sono le parole di Yogi Bhajan, come lo descrive, e quant’è importanza, appunto, il segno di reverenza da e consiglia a tutti di avere, mentre si recita questo mantra.
Allora, passiamo alla parte della posizione del corpo, quindi alla parte pratica. Come viene recitato questo mantra? Sedetevi in una posizione comoda, meditativa. Quindi, se non avete problemi, potete sedervi con le gambe incrociate, come Kundalini Yoga ha chiamato nella posizione semplice. Se avete dolori alle gambe, potete mettere dei cuscini, sedervi normalmente, sedervi su una sedia. Trovate la vostra posizione più tranquilla e più rilassata. La caratteristica, dopo che avete trovato una posizione da seduti comoda, la caratteristica fondamentale anche di questo, della recitazione di questo mantra, è la posizione delle mani, quindi del mudra. Altrate le mani a livello del cuore, con i palmi verso l’alto, quindi i gomiti sono rilassati ai lati del torace. Unite le mani, avvicinate le mani e formate una coppa, una coppa con entrambe le mani, poco profonda. I lati dei palmi e i mignoli sono uniti, quindi tenete unite i lati delle mani, i palmi e i mignoli, i pollici puntano in fuori, quindi sono lontani dalle mani, puntano in fuori, quello di destra va verso destra, quello sinistra va verso sinistra. I bordi della coppa sono a 30 gradi dall’orizzontale, quindi immaginatele un po’ al centro del cuore, con le mani dritte, ma in modo comodo, con le due mani a coppa. La cosa importante è mantenere la linea dei mignoli e dei bordi dei palmi senza apertura, quindi provate a tenerle sempre vicine. Tuttavia, alcune persone avranno un divario, quindi tenderanno durante la meditazione la posizione ad aprire le mani. Voi siate consapevoli di questa cosa e tenetele al minimo, perché la distanza deve essere minima, devono essere vicine, attaccate, e guardatele le mani, ma tenete gli occhi chiusi e vibrate in monotono lasciando che il respiro si regoli naturalmente.
Quindi, posizione del corpo, posizione meditativa, vedete voi la posizione più tranquilla e più comoda, posizione delle mani, abbiamo detto le mani a coppa, i lati, i palmi e i mignoli uniti, mi raccomando sempre uniti, altezza cuore, e gli occhi sono chiusi, ma mentalmente osservate le mani quando si distaccano, e la respirazione è naturale, quindi si regola naturalmente in base alla vostra recitazione del mantra. Ogni ciclo di ripetizione di questo mantra dura 4-5 secondi. Il mantra, adesso vi dirò la lunghezza, può arrivare ad una recitazione di 31 minuti, quindi 31 minuti massima, se avete tempo potete arrivare a 31, se avete voglia, altrimenti potete farne 3 minuti, 5 minuti, 7 minuti, decidete voi, non c’è un limite alla recitazione del mantra, l’importante è fatto con consapevolezza, con il cuore, con riverenza. 31 minuti di questa meditazione possono portarvi molto in alto, pensate che un paio di giorni di pratica può dare uno stimolo che è al di là di ogni spiegazione, è molto raro che le dita di mercurio siano unite in questo modo, qui spiega come la posizione delle mani, i mignoli sono le dita di mercurio, i palmi, i lati, attaccate, raramente noi li portiamo, quando ci capita di avere i lati dei palmi e delle mani uniti, i mignoli, quindi è molto raro che le dita di mercurio siano unite in questo modo ed è proprio questo che fa la differenza, ricordatevi di mantenere qualsiasi distanza tra le dita al minimo.
Adesso partiamo con la descrizione del mantra, il mantra che andremo a recitare è lo rileggo “Ek Ong Kar”. Che cosa vuol dire? “Ek Ong Kar” vuol dire c’è un solo creatore per tutta la creazione, “Sat Guru Prasad”, questa verità si rivela attraverso la grazia del Guru. Sentite quanta potenza in queste parole. Quando qui nello yoga in generale, in questo caso in particolare, parliamo di creatore, creazione, verità e Guru, sentitevi liberi di riferire queste parole a quello in cui voi credete, al Dio che seguite, alla vostra religione che seguite, quindi qualsiasi cosa va bene, la creazione come la intendete voi, il Guru come lo intendete voi, la verità che intendete voi e il creatore al quale voi vi riferite. Quindi ricordo, prima di iniziare a fare un po’ di meditazione insieme, che questo mantra eleva il sé oltre la dualità, stabilisce il flusso dello spirito e libera da negatività ed ostacoli. Ecco perché è chiamato mantra magico, perché ha una potenza grandissima.
Ok, allora, ci mettiamo in una posizione comoda, uniamo le mani e puntiamo a forma di coppa, a livello del cuore, quindi all’altezza del cuore, con i palmi verso l’alto, i gomiti sono rilassati ai lati del torace, formiamo questa coppa poco profonda, mi raccomando i lati dei palmi e mignoli sono comodamente uniti, i pollici puntano in fuori, tenete la linea dei mignoli e dei bordi dei palmi senza apertura, chiudete gli occhi, respirate attraverso le narici, quindi non dalla bocca, solo dalle narici, e con una vibrazione monotona lasciamo che il respiro si regoli in base al mantra. Lo faremo insieme per alcuni minuti, poi io vi saluterò e potrete continuare questa meditazione ogni volta che lo vorrete. Chiudiamo gli occhi, schiena dritta, inspiriamo per iniziare, espiriamo, inspiriamo, espiriamo, espiriamo, espiriamo, “Sat Guru Prasad, Ek Ong Kar, Sat Guru Prasad, Ek Ong Kar, Sat Guru Prasad, Ek Ong Kar, Sat Guru Prasad, Ek Ong Kar, Sat Guru Prasad, Ek Ong Kar, Sat Guru Prasad, Ek Ong Kar”, etc. Vi lascio alla vostra meditazione. Vi ricordo che potete arrivare ad un massimo di 31 minuti e potete decidere voi quanti minuti in base al tempo o in base alla possibilità che avete in quella giornata lì. Grazie per essere stati con me oggi. Che tutti gli esseri dell’universo possano essere felici.
